Meteo
Al Magona si festeggia lo stesso
Il Piombino chiude al quinto posto, doccia fredda a fine partita per la capolista San Gimignano
Partiamo dalla copertina. Questa volta se la prendono loro, i tifosi, gli ultrà delle Brigate d’acciaio. Quattro irriducibili gatti fradici che non sono mai mancati al Magona e spesso hanno seguito la squadra anche in trasferta. Un manipolo di appassionati che anche ieri si sono comprati fumogeni e coriandoli, si sono portati bandiere e striscioni e hanno fatto la loro parte.
Anzi, anche di più. Perché giorni addietro i tifosi sono andati allo stadio, si sono fatti dare gli attrezzi e hanno ripulito le gradinate tagliando tutte le erbacce. Si è detto spesso che questa squadra meriterebbe molto di più per l’impegno che ci mette e l’attaccamento alla maglia. Ecco, anche questi tifosi meriterebbero di più: almeno uno stadio decente.
Ieri sembrava di essere nella giungla. Mancavano Tarzan e Cita. Alcuni palloni devono essere ancora lì, dietro la porta lato via Salgari, sorvegliati da qualche biacco. I giocatori del San Gimignano ci hanno fatto il riscaldamento prepartita e, quando hanno finito, il conto dei palloni non tornava. Però non avevano un machete né una guida, per cui hanno lasciato perdere.
Ah, poi altra scoperta della domenica: sparita la tribunetta lato palazzina. In settimana i vigili del fuoco hanno eseguito un sopralluogo e niente, la tribunetta dove sedevano le mamme e le fidanzate dei calciatori è stata dichiarata pericolosa e inagibile. Così, è stata smontata anche quella. Sono rimaste le basi di cemento. Bel colpo.
Ora ci manca solo che lo stadio venga bombardato da Kim Jong-un.
Vabbè. Speriamo che in questi mesi succeda davvero qualcosa, come si augurano un po’ tutti. Perché c’è da affrontare un nuovo campionato di Eccellenza, il quinto, e in queste condizioni boh.
Intanto questo campionato è finito. Malgrado tutto, il Piombino lo ha chiuso al quinto posto. La promozione in serie D se la giocheranno le prime quattro, poi ci sono i nerazzurri. Conclusione dunque onorevolissima per i ragazzi di Miano.
La partita di ieri? Surreale. Il Piombino ha fatto la sua senza tirarsi indietro, anzi. Il San Gimignano però si è dimostrato superiore e ha vinto 1-0 mentre i tifosi facevano i cori contro l’odiata Cuoiopelli, che prima vinceva e poi pareggiava con la Larcianese. Quando è finita al Magona, i neroverdi senesi erano in serie D. La loro gioia è durata otto minuti, finché non è arrivata la notizia del 2-1 segnato dalla Cuoio all’83’.
Già, perché laggiù la partita era cominciata con un quarto d’ora di ritardo. A Gambassi invece, dove il Grosseto ha vinto 1-0, no. La partita di Gambassi è finita insieme a quella del Magona, con la retrocessione dei fiorentini. Dopodiché, è arrivato il gol della Cuoio. Ovviamente sono solo coincidenze, eh. Il calcio è questo, la palla è tonda e non ci sono più le mezze stagioni.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
