Piombino, prima trasferta col solido S. Marco Avenza
Dopo la vittoria con l’Urbino Taccola nerazzurri attesi da una prova più difficile Dopo la squadra farà visita al Gambassi. Quarta fermo, in dubbio anche Lici
PIOMBINO. Dopo la vittoria al Magona contro l’Urbino Taccola, il Piombino affronta due trasferte, prima di tornare a giocare in casa il prossimo 4 marzo con la Larcianese.
La prima gara esterna va in scena oggi, alle 14,30, sul campo del San Marco Avenza, avversario attualmente quarto in classifica, con 36 punti (gli stessi del Poggibonsi) e che precede in classifica di una sola posizione, e due lunghezze, proprio i nerazzurri.
Dopo la sconfitta sul campo di Castelnuovo Garfagnana, la squadra di Sebastiano Miano ha centrato il successo, in rimonta, con l’Urbino Taccola, dimostrando carattere e qualità. Quel che manca a Gherardini e compagni, dopo il periodo nerissimo di cinque sconfitte consecutive, interrotto con la vittoria contro il Poggibonsi, è la continuità. Ne è convinto Enzo Madau, direttore generale del Piombino: «Bisogna dare continuità ai risultati – afferma il dg –. Abbiamo vinto contro l’Urbino Taccola, e adesso dobbiamo continuare a far bene; abbiamo tutte le qualità e le possibilità per riuscirci. Dobbiamo entrare in campo ed essere da subito motivati, cattivi, grintosi; insomma, tutte quelle componenti che fanno il calcio e il rendimento di un giocatore, devono venire fuori. Da parte di tutti. Uno per uno. Affrontiamo un avversario che sta facendo bene – prosegue Madau –. Dotato di una buona difesa, tanto che ha subìto finora soltanto 20 gol. Sa stare in campo e ha due esterni alti come Benedetti e Manfredi che sono dei buoni giocatori».
Subisce poco il San Marco Avenza, ma segna anche relativamente poco: solo 26 reti in 23 partite. Molto più produttivo il Piombino (33 reti realizzate) che però sinora ha preso troppi gol, addirittura 35, piazzandosi temporaneamente come quarta peggior difesa del girone. Da qui deve partire un’inversione di tendenza decisa per chiudere al meglio il campionato. Maggior attenzione e miglior cura nella fase difensiva da parte di tutta la squadra perché, come disse proprio Madau qualche settimana fa «è più facile prevenire che curare». Della serie: intanto non prendiamo gol che poi siamo sempre in tempo a segnare. Due trasferte, abbiamo detto, per il Piombino che, dopo Avenza, sfiderà sul suo campo il Gambassi.
L’obiettivo è di centrare una serie convincente di risultati positivi. I valori ci sono per riuscirci, anche se la settimana per i nerazzurri è stata un po’ complicata: Vincenzo Quarta è bloccato da un’infiammazione a un tendine, e perciò sarà tenuto a riposo da mister Miano, mentre Enzo Lici ha l’influenza e la sua presenza è quindi a rischio per oggi pomeriggio. Non solo. La settimana è stata condizionata anche dallo strascico dell’addio al Piombino del preparatore atletico Andrea Del Gaudio che qualche giorno fa ha lanciato accuse alla società nerazzurra, e in primis proprio a Madau: «Non ho intenzione di replicare – afferma il dg del Piombino –. Se la questione ha creato confusione nella squadra? Spero proprio di no. Come dico sempre, in una società l’unico che deve esserci è il presidente, tutti gli altri possono andar via».
Messa la parola fine al caso Del Gaudio, la palla (letteralmente) passa alla squadra e agli undici in campo, in gran parte gli stessi dello scorso anno, che oggi contro il San Marco Avenza, e poi nelle altre restanti sei gare, sono chiamati alla prestazione e a dare seguito alla vittoria di sette giorni fa con l’Urbino Taccola.
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