Il presidio
«Dobbiamo ricominciare a lottare»
di Francesca Lenzi
In attesa del verdetto Figc, l’allenatore commenta la sconfitta col Cenaia e il brutto momento del Piombino
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PIOMBINO. Sarà un Natale non troppo sereno quello del Piombino, sconfitto domenica in casa dal Cenaia.
Se è vero che probabilmente la Figc ribalterà il risultato, dando la vittoria a tavolino ai nerazzurri a causa di un errore nei cambi delle quote, resta la prestazione sul campo. E quella è negativa su tutta la linea per la squadra di Miano che, dopo il match con il Cenaia, è rimasta chiusa nello spogliatoio due ore, per un immediato confronto tra giocatori e mister. Mister che, come il direttore generale Enzo Madau, non salva davvero nulla nella prova dei piombinesi alle prese con il Cenaia.
«Non è possibile entrare in campo così poco cattivi e con quella superficialità – le parole di Seba Miano – Non mi sono piaciuti affatto. Le partite si possono anche perdere, ma almeno ci devono essere voglia e cattiveria, altrimenti sembriamo una squadra normale, esattamente come abbiamo dimostrato di essere nelle ultime gare. Abbiamo raccolto due punti in cinque partite, e non credo sia nelle nostre corde un parziale simile. Dobbiamo cercare di cambiare rotta, altrimenti diventa dura e non si divertono neppure i giocatori. Bisogna assolutamente migliorare sotto questo aspetto, così come dobbiamo migliorare sulle palle inattive, dove prendiamo troppi gol. Non ci sta davvero di rischiare di subire ogni volta che il pallone arriva nella nostra area. Quando noi andiamo a saltare nelle aree avversarie, non mi sembra che ci rendano la vita semplice. Facciamo altrettanto. Dobbiamo essere più cattivi, concentrati – dice Miano – Credo che la sosta arrivi al momento giusto. Cercheremo di ricompattarci. La classifica non è da buttare, è vero, però deve cambiare l’atteggiamento».
Dopo la vittoria contro Grosseto non c’è stata pace per il Piombino, reduce da due pareggi e tre sconfitte negli ultimi cinque turni. A 13 punti di distacco dalla testa della classifica, i nerazzurri sono scesi al quinto posto, in compagnia di San Marco Avenza e Castelfiorentino. Probabilmente il momento no della squadra è stato aggravato anche dal mercato di dicembre con le partenze improvvise di Montecalvo e Del Gratta al Cenaia, e lo stop di Poggi. «Probabilmente è così – afferma Miano – Sono stati giorni di confusione nei quali abbiamo perso tre giocatori importanti. Adesso dobbiamo cambiare rotta, a partire da me che facendo credere alla squadra di poter lottare per qualcosa di importante ho portato a un gioco più superficiale. Che possiamo fare qualcosa di importante ci credo ancora, a dire il vero, però dobbiamo metterci in testa di essere in un campionato dove c’è da lottare e dove, altrimenti, si fa fatica contro tutti».
Se è vero che probabilmente la Figc ribalterà il risultato, dando la vittoria a tavolino ai nerazzurri a causa di un errore nei cambi delle quote, resta la prestazione sul campo. E quella è negativa su tutta la linea per la squadra di Miano che, dopo il match con il Cenaia, è rimasta chiusa nello spogliatoio due ore, per un immediato confronto tra giocatori e mister. Mister che, come il direttore generale Enzo Madau, non salva davvero nulla nella prova dei piombinesi alle prese con il Cenaia.
«Non è possibile entrare in campo così poco cattivi e con quella superficialità – le parole di Seba Miano – Non mi sono piaciuti affatto. Le partite si possono anche perdere, ma almeno ci devono essere voglia e cattiveria, altrimenti sembriamo una squadra normale, esattamente come abbiamo dimostrato di essere nelle ultime gare. Abbiamo raccolto due punti in cinque partite, e non credo sia nelle nostre corde un parziale simile. Dobbiamo cercare di cambiare rotta, altrimenti diventa dura e non si divertono neppure i giocatori. Bisogna assolutamente migliorare sotto questo aspetto, così come dobbiamo migliorare sulle palle inattive, dove prendiamo troppi gol. Non ci sta davvero di rischiare di subire ogni volta che il pallone arriva nella nostra area. Quando noi andiamo a saltare nelle aree avversarie, non mi sembra che ci rendano la vita semplice. Facciamo altrettanto. Dobbiamo essere più cattivi, concentrati – dice Miano – Credo che la sosta arrivi al momento giusto. Cercheremo di ricompattarci. La classifica non è da buttare, è vero, però deve cambiare l’atteggiamento».
Dopo la vittoria contro Grosseto non c’è stata pace per il Piombino, reduce da due pareggi e tre sconfitte negli ultimi cinque turni. A 13 punti di distacco dalla testa della classifica, i nerazzurri sono scesi al quinto posto, in compagnia di San Marco Avenza e Castelfiorentino. Probabilmente il momento no della squadra è stato aggravato anche dal mercato di dicembre con le partenze improvvise di Montecalvo e Del Gratta al Cenaia, e lo stop di Poggi. «Probabilmente è così – afferma Miano – Sono stati giorni di confusione nei quali abbiamo perso tre giocatori importanti. Adesso dobbiamo cambiare rotta, a partire da me che facendo credere alla squadra di poter lottare per qualcosa di importante ho portato a un gioco più superficiale. Che possiamo fare qualcosa di importante ci credo ancora, a dire il vero, però dobbiamo metterci in testa di essere in un campionato dove c’è da lottare e dove, altrimenti, si fa fatica contro tutti».
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