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Il Ponsacco vuole riprendersi bomber Pellegrini 

Il Ponsacco vuole riprendersi bomber Pellegrini 

«Non è ancora definitivo, mi dispiacerebbe lasciare il Piombino ma sarei contento di giocare in D»

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PIOMBINO. Il Piombino torna al lavoro per la prossima stagione con l’ombra dell’addio di Diego Pellegrini. Il centravanti, arrivato con il mercato di dicembre di due anni dal Ponsacco, è infatti vicinissimo al ritorno nella società pisana che milita in serie D.

«Non è definitivo e non ho ancora firmato nulla – afferma il giocatore, autore di ben 19 reti nell’ultima stagione – Al 99% però andrò al Ponsacco che detiene ancora il mio cartellino e che vorrebbe investire su di me, utilizzandomi come prima punta. Se dovesse alla fine andare così, mi dispiacerebbe lasciare il gruppo e la società del Piombino ma, dal punto di vista professionale, sarei contento per il salto di categoria».

In attesa di conoscere in via definitiva il destino di Pellegrini, in questi giorni la società nerazzurra ha in programma tutta una serie di appuntamenti con i giocatori, con l’obiettivo di definire quanto prima la rosa che a settembre rientrerà in campo con la maglia del Piombino, al suo quarto anno in Eccellenza. I primi colpi di mercato del team guidato dal presidente Massimiliano Spagnesi sono state delle riconferme: Sebastiano Miano come allenatore alla seconda stagione dei nerazzurri, Andrea Del Gaudio e Federico Peccianti, rispettivamente preparatore atletico e preparatore dei portieri, ed Enzo Madau come direttore generale. Proprio a lui spetterà il difficile compito di mettere insieme il gruppo di giocatori per il campionato, sia alla luce di chi non rinnoverà, sia in vista delle nuove esigenze legate ai fuoriquota. Il regolamento Figc, infatti, prevede per la prossima stagione la presenza in campo di almeno due calciatori nati dall’1 gennaio 1998 e uno nato dall’1 gennaio del 1999. In diversi non lo saranno più, come ad esempio il secondo portiere Biagio Favilli, che ha fatto bene nell’annata scorsa ma che si ritrova a essere fuori dalla cerchia dei “più giovani”.

Quanto allo staff societario, per lo più confermati i ruoli precedenti: Luca Nobili alla vicepresidenza, Roberto Ulivi coordinatore logistico del settore giovanile, Michela Righi alla segreteria, Remo Scordo come segretario generale, a occuparsi dell’amministrazione e della contabilità.

È proprio lui a parlare: «Ripartiamo dall’importantissima riconferma di Madau nel ruolo di dg – sostiene Scordo – Uomo immagine che può coinvolgere le famiglie dei ragazzi, facendo capire come il Piombino non sia solo la prima squadra dell’Eccellenza ma tenga anche al settore giovanile. Persona qualificata e seria che ha deciso di continuare dopo aver ricevuto rassicurazioni dal presidente dal punto di vista strutturale, in ambito di campi, allenamenti e simili. Spagnesi si è impegnato, solo a Piombino, nel garantire la propria presenza a livello economico, rivedendo costi e organizzazione. Punto fondamentale sono gli sponsor; in tal senso stiamo pensando di affidare a una società specializzata l’incarico di occuparsi della pubblicità»

«Non solo – continua Scordo – Altri obiettivi: migliorare il gemellaggio con l’Empoli, che sarà curato da Michela Righi e Mirko Serena, per uno scambio più concreto anche di allenatori e preparatori; inoltre, speriamo in un numero importante di abbonamenti. L’anno scorso la media di pubblico pagante è stata sotto le cento persone a partita, escluso il derby con il Cecina. Troppo bassa; capiamo il momento difficile della città, ma speriamo in una maggiore vicinanza dei tifosi».

Francesca Lenzi

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