Il Tirreno

Grandi gioie e rimpianti Il Golfo è contento a metà 

di Daniele Perini
Grandi gioie e rimpianti Il Golfo è contento a metà 

Troppa discontinuità, playoff sfumati: luci e ombre della stagione

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PIOMBINO. Il Basket Golfo cavalca da tre anni il grande interesse generato dalla palla a spicchi nella città piombinese. Quest’anno la squadra è rimasta fuori dai playoff all’ultima giornata, evitando comunque i playout e raggiungendo una posizione dignitosa.
Nel corso dell’anno però sono state molte le possibilità di agganciare la post season e di giocarsela con i migliori, e questo è il più grosso rammarico del Golfo.
Fine maggio, tempo di verdetti, anche per la serie B del basket italiano. Nella fase finale del campionato, Omegna e Moncalieri sono le uniche del girone A rimaste in corsa per la promozione in A2.
Playoff sfiorati dal Basket Golfo Piombino che ha chiuso al nono posto la stagione regolare. «È un peccato non aver centrato la fase finale - dice il presidente Ottorino Lolini - La stagione appena conclusa lascia un po’ di rammarico per quello che si era potuto vedere in alcune fasi del campionato. La squadra ha dimostrato di potersela giocare con le altre ma purtroppo non c’è stata continuità nei risultati».
Durante l’intera stagione Piombino purtroppo ha sprecato tantissime occasioni e molti punti fondamentali per centrare i playoff di uno strano e imprevedibile campionato. A tratti però ha saputo mostrare di essere una squadra in grado di vincere contro chiunque, e giocando bene. Al gruppo già consolidato di inizio stagione formato da Guerrieri, Franceschini, Iardella, Bianchi e Pedroni, a settembre si sono uniti quattro nuovi acquisti: Bonfiglio, Malfatti, Jovancic e Romano.
Un cammino iniziato all’insegna del buon gioco: dopo la prima partita combattuta e persa a San Miniato infatti il Golfo ha saputo farsi spazio tra le compagini del suo girone, vincendo quattro partite consecutive per agganciare la zona alta della classifica. Dopo il mese di ottobre conclusosi con l’emozionante vittoria nel derby contro Cecina però è iniziato un brutto periodo per la squadra di Padovano. Partite sulla carta facili, affrontate senza troppa cattiveria e senza idee si sono trasformate in sconfitte pesantissime e fino a gennaio la situazione non è migliorata.
Con il nuovo anno sono tornate anche le vittorie ma quando la situazione ha cominciato a girare a favore di Piombino e i playoff erano quasi assicurati è mancata la continuità nei risultati e nella determinazione. Ancora sprechi contro squadre oggettivamente peggiori hanno portato a complicare oltremodo l’accesso ai playoff e in una classifica equilibrata il Golfo ha avuto la peggio, seppur vincendo l’ultima partita in casa con Varese, vedendosi passare avanti le contendenti dirette.
«Gli anni precedenti – commenta il diesse Alessandro Cecchetti – eravamo riusciti a centrare i playoff e purtroppo c’è un po’ di dispiacere per non essere riusciti a confermarci, non aver avuto la meglio sull’equilibrio che ha retto per tutto il campionato nel nostro girone e per i troppi passaggi a vuoto che abbiamo avuto».”Cecchetti dunque si trova in linea con l’analisi del presidente.
Tornando a parlare di singoli e delle conferme provenienti dal campionato di due anni fa disputato con i tre ex punti fermi Venucci, Gigena e Persico, tutti hanno saputo farsi valere in questa stagione, ma sempre considerando i vuoti totali e inspiegabili che ha avuto la squadra durante l’anno.
Guerrieri, il capitano dei gialloblù, ha faticato un po’ anche per colpa di un infortunio nella prima parte della stagione, Franceschini ha dimostrato di essere un giocatore fondamentale per la squadra e la coppia formata da Iardella e Bianchi ha saputo far emozionare i tifosi che li hanno definitivamente eletti a loro beniamini. C’è anche il classe ’98 Pedroni tra i confermati dalla stagione precedente che quest’anno ha saputo dimostrare di essere sempre in crescita, di avere grandi capacità e di saper prendere per mano la squadra.
Per i nuovi arrivati invece il discorso è sostanzialmente diverso con un periodo iniziale in cui hanno un po’ faticato a lasciare il segno sul campo. Malfatti, complice qualche buona prestazione di inizio campionato, ha saputo trovare presto una sua dimensione mentre Jovancic ha impiegato più tempo per far vedere i suoi colpi. Riccardo Romano invece è stato fin da subito una presenza fondamentale in termini di esperienza e fisicità soprattutto in difesa mostrando però fatica nella fase offensiva. Doti di gran marcatore che ha saputo mettere in mostra soltanto nella seconda parte della stagione quando è esploso e si è fatto riconoscere per tutte le sue capacità.
Simone Bonfiglio è invece la costante del campionato, il playmaker centese si è dovuto caricare la squadra sulle spalle in moltissime occasioni e risulta il miglior marcatore della squadra con i suoi 17, 4 punti e 4 assist di media a partita. Una stagione molto positiva quella del numero 32 che ha rapito il cuore di una città e dei tifosi che hanno trovato in lui una certezza.
L’asse più convincente e prolifico si è rivelato alla lunga quello composto da Romano, Bonfiglio, Bianchi e Iardella che hanno ricomposto il nucleo più esperto di una squadra che aveva perso i suoi punti di riferimento con le cessioni della scorsa estate in un mercato molto movimentato.
«I riflettori sono ancora accesi su questa stagione e il mercato non è ancora entrato nel vivo - dice Lolini - si pensa soprattutto a rispettare le indicazioni della Lega Basket per la prossima stagione. Le regole cambieranno e stiamo seguendo un percorso che ci porterà a cambiare assetto societario, preoccupandoci soprattutto per queste vicende, stiamo prendendo tempo per tirare le somme della stagione e decidere insieme come agire in estate».
«Ci sarà tempo - aggiunge Cecchetti - di muoversi sul mercato a giochi fermi e quando i playoff avranno dato i loro verdetti».
«Sicuramente il nostro obiettivo per la stagione che verrà sarà quello di disputare un altro campionato dignitoso, di non porsi limiti e di far divertire i nostri tifosi» aggiunge il presidente.
Il tifo in effetti è sempre un punto di forza di questa società che può contare su un gruppo molto solido di sostenitori.
«Sarà importante riuscire a portare avanti l’anima centrale del gruppo che si è creato in questi anni a prescindere da chi saranno i giocatori della prossima stagione, continuare a fare bene in questa categoria è un obbligo per il nostro immediato futuro» chiude Cecchetti, che parla da ex uomo di spogliatoio.
«L’altro obiettivo - riprende Lolini - sarà riformare alla perfezione il settore giovanile e continuare a puntare anche sui giovani».

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