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Rocchi agli arbitri piombinesi: «Il lavoro premia. E divertitevi»
PIOMBINO. Gli arbitri di Piombino hanno avuto il piacere e la fortuna di poter ascoltare e imparare da uno dei migliori arbitri al mondo in assoluto: Gianluca Rocchi di Firenze. 43 anni, fiorentino,...
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PIOMBINO. Gli arbitri di Piombino hanno avuto il piacere e la fortuna di poter ascoltare e imparare da uno dei migliori arbitri al mondo in assoluto: Gianluca Rocchi di Firenze. 43 anni, fiorentino, arbitro dal 1990, in serie A da maggio 2004, internazionale dal 2008, Rocchi vanta 210 gettoni di presenza in serie A; ha recentemente diretto la semifinale di andata Europa League tra Ajax e Olympique Lione e, poche settimane prima, il ritorno dei quarti di Champions tra Leicester e Atletico Madrid. Ha rappresentato l’Italia alle Olimpiadi di Londra nel 2012 e la Fifa lo ha da poco convocato alla Confederations Cup 2017, in programma a giugno.
Rocchi ha intrattenuto l’attentissima platea dando poche ma essenziali dritte. Ha spiegato che le gare più complicate le dirigono i colleghi sui campi di periferia mentre arbitrare le competizioni internazionali è estremamente semplice.
Tra i preziosi consigli, Rocchi ha raccomandato ai ragazzi di autogiudicare le proprie prestazioni: «Ogni gara che ci viene assegnata - ha detto - deve essere assolutamente rispettata: quella è la nostra serie “A”. Nelle occasioni in cui sbagliamo facciamo notizia, mentre quando avviene il contrario è ritenuto normale; questo non è vittimismo, ma semplice constatazione dei fatti. La fortuna è una componente gradita ma tutt’altro che fondamentale: ciò che premia è il lavoro, la precisione tecnica e l’uniformità di giudizio. È necessario essere bravi nel dimenticare immediatamente l’errore quando ci rendiamo conto di averne commessi; chi è più rapido nel saper voltar pagina superando agilmente i propri errori è il più forte».
«Altro aspetto pregnante per l’arbitro - ha aggiunto - è riuscire a capire già dai primi 15 minuti della gara chi abbiamo di fronte. Alla fine di tutto, ciò che però è veramente fondamentale, è divertirsi».
È seguita una lunga e vivace raffica di domande strettamente legate a episodi tecnici e disciplinari che hanno visto Rocchi protagonista e questi ha risposto consigliando le metodologie migliori da mettere in campo per prevenire gli errori. Dopo i ringraziamenti e uno scambio di doni, il presidente Riccardo Pucini, a nome di tutta la sezione, ha augurato a Gianluca Rocchi il raggiungimento di quei pochi traguardi che per adesso gli mancano e questi ha contraccambiato affinché l’attività dei direttori di gara piombinesi possa essere ricca di soddisfazioni e divertimento».
Rocchi ha intrattenuto l’attentissima platea dando poche ma essenziali dritte. Ha spiegato che le gare più complicate le dirigono i colleghi sui campi di periferia mentre arbitrare le competizioni internazionali è estremamente semplice.
Tra i preziosi consigli, Rocchi ha raccomandato ai ragazzi di autogiudicare le proprie prestazioni: «Ogni gara che ci viene assegnata - ha detto - deve essere assolutamente rispettata: quella è la nostra serie “A”. Nelle occasioni in cui sbagliamo facciamo notizia, mentre quando avviene il contrario è ritenuto normale; questo non è vittimismo, ma semplice constatazione dei fatti. La fortuna è una componente gradita ma tutt’altro che fondamentale: ciò che premia è il lavoro, la precisione tecnica e l’uniformità di giudizio. È necessario essere bravi nel dimenticare immediatamente l’errore quando ci rendiamo conto di averne commessi; chi è più rapido nel saper voltar pagina superando agilmente i propri errori è il più forte».
«Altro aspetto pregnante per l’arbitro - ha aggiunto - è riuscire a capire già dai primi 15 minuti della gara chi abbiamo di fronte. Alla fine di tutto, ciò che però è veramente fondamentale, è divertirsi».
È seguita una lunga e vivace raffica di domande strettamente legate a episodi tecnici e disciplinari che hanno visto Rocchi protagonista e questi ha risposto consigliando le metodologie migliori da mettere in campo per prevenire gli errori. Dopo i ringraziamenti e uno scambio di doni, il presidente Riccardo Pucini, a nome di tutta la sezione, ha augurato a Gianluca Rocchi il raggiungimento di quei pochi traguardi che per adesso gli mancano e questi ha contraccambiato affinché l’attività dei direttori di gara piombinesi possa essere ricca di soddisfazioni e divertimento».
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