Il Tirreno

IL CALCIO CHE SFIDA I PRONOSTICI

di ALESSANDRO DE GREGORIO

«Adoro come gli uomini piccoli possano distruggere quelli grandi in un modo che in altri sport è semplicemente impossibile, e il fatto che la squadra migliore non necessariamente vince». Così lo...

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«Adoro come gli uomini piccoli possano distruggere quelli grandi in un modo che in altri sport è semplicemente impossibile, e il fatto che la squadra migliore non necessariamente vince». Così lo scrittore inglese Nick Hornby, l’autore del celebre Febbre a 90°, parlando di calcio.
I nerazzurri non sono né piccoli, né (ancora) uomini. Ma, va detto, sulla carta partono sfavoriti. Non solo perché hanno solo un risultato a disposizione ma perché il Roselle è un’armata che ha vinto quattro campionati di fila e cerca la quinta promozione. Una squadra costruita per stupire, l’esperimento genetico di una dirigenza ricca e capace. Il Roselle è una scommessa continua verso l’impossibile o che potrebbe spegnersi affluendo nel letto del Grosseto.
La risalita del Piombino dalla Terza è stata più lenta e faticosa. I nerazzurri non hanno i mezzi economici dei maremmani. E la situazione generale della città è quella che è. Ma in viale Regina Margherita si sono dati da fare in questi anni mettendo insieme _ quasi a costo zero _ un gruppo unito, ricco di talento, umiltà e grinta.
Ieri capitan Gherardini lo ha detto a chiare note: non abbiamo paura. Fatticcioni, dopo essere stato azzoppato due mesi fa proprio a Roselle, si è leccato quella caviglia per esserci oggi ed esserci al meglio. Pellegrini nell’ultima di campionato è rimasto in panchina a raspare la terra coi piedi come un toro. E dovremmo citarli tutti, compresi gli juniores, dal primo all’ultimo.
Il Piombino ha già battuto il Roselle. Quindi sì, ok, parte sfavorito. Ma è una partita secca e le partite non si vincono coi soldi o i blasoni. In campo saranno undici contro undici, ci saranno due porte e un pallone. Possono fare la differenza la motivazione e l’adrenalina. E la spinta del pubblico. Anche per i tifosi quella di oggi è una finale da vincere.

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