Italia
Oggi a Firenze il verdetto sul campo
Madau insiste: «Per la finale Piombino-Roselle proporremo Gavorrano»
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PIOMBINO. Si saprà oggi il campo sul quale il Piombino giocherà domenica, contro il Roselle, la finale playoff di Eccellenza. È fissata infatti per le 15 la riunione nei locali della sede della Figc a Firenze, fra la federazione e i dirigenti delle due squadre interessate.
«Le società possono indicare in tale riunione l’impianto di gioco, in accordo fra loro e avendone la disponibilità il proprietario. In assenza di tale indicazione, l’impianto sarà stabilito diversamente dal comitato»: questo si legge nel comunicato ufficiale delle Figc uscito giovedì scorso. Insomma, Piombino e Roselle possono mettersi d’accordo fra loro e avanzare la proposta di un campo; diversamente, sarà la federazione a decidere. Il terreno di gioco che proporrà il Piombino è noto e arcinoto, e l’ha affermato a chiare parole negli ultimi giorni il direttore nerazzurro, Enzo Madau, che sarà presente oggi a Firenze: «Proporrò Gavorrano – le parole del dg piombinese – È un impianto vicino a entrambe le società e soprattutto è un bel campo; perché io questo voglio, che sia un campo grande e bello, sul quale la palla deve correre bene, così come corre bene il Piombino».
Pare che nei giorni scorsi il presidente del Piombino, Spagnesi, si sia sentito più volte sia con i dirigenti della federazione, sia con la società del Roselle, per cercare di trovare un accordo condiviso. Gavorrano sembrerebbe in effetti la sede ideale per entrambe le squadre: vicina a tutt’e due che, nel caso, potrebbero contare su un impianto e un terreno di gioco all’altezza dell’appuntamento.
L’unico motivo per cui i grossetani potrebbero arrivare a rifiutare la proposta nerazzurra è la preoccupazione di ritrovarsi in un campo in cui Miano e Fatticcioni hanno giocato in passato, lasciando fra l’altro un ottimo ricordo. Inoltre Gavorrano sarebbe una sede agevole anche per una trasferta in massa da parte dei tifosi del Piombino che già a Roselle, a inizio marzo, hanno fatto vedere ai rivali grossetani il proprio entusiasmo, tanto da rappresentare il famoso dodicesimo uomo in campo.(f.l.)
«Le società possono indicare in tale riunione l’impianto di gioco, in accordo fra loro e avendone la disponibilità il proprietario. In assenza di tale indicazione, l’impianto sarà stabilito diversamente dal comitato»: questo si legge nel comunicato ufficiale delle Figc uscito giovedì scorso. Insomma, Piombino e Roselle possono mettersi d’accordo fra loro e avanzare la proposta di un campo; diversamente, sarà la federazione a decidere. Il terreno di gioco che proporrà il Piombino è noto e arcinoto, e l’ha affermato a chiare parole negli ultimi giorni il direttore nerazzurro, Enzo Madau, che sarà presente oggi a Firenze: «Proporrò Gavorrano – le parole del dg piombinese – È un impianto vicino a entrambe le società e soprattutto è un bel campo; perché io questo voglio, che sia un campo grande e bello, sul quale la palla deve correre bene, così come corre bene il Piombino».
Pare che nei giorni scorsi il presidente del Piombino, Spagnesi, si sia sentito più volte sia con i dirigenti della federazione, sia con la società del Roselle, per cercare di trovare un accordo condiviso. Gavorrano sembrerebbe in effetti la sede ideale per entrambe le squadre: vicina a tutt’e due che, nel caso, potrebbero contare su un impianto e un terreno di gioco all’altezza dell’appuntamento.
L’unico motivo per cui i grossetani potrebbero arrivare a rifiutare la proposta nerazzurra è la preoccupazione di ritrovarsi in un campo in cui Miano e Fatticcioni hanno giocato in passato, lasciando fra l’altro un ottimo ricordo. Inoltre Gavorrano sarebbe una sede agevole anche per una trasferta in massa da parte dei tifosi del Piombino che già a Roselle, a inizio marzo, hanno fatto vedere ai rivali grossetani il proprio entusiasmo, tanto da rappresentare il famoso dodicesimo uomo in campo.(f.l.)
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