Il Tirreno

«Mamma? Sì, urla sempre da quando avevo 7 anni»

di Francesca Lenzi
«Mamma? Sì, urla sempre da quando avevo 7 anni»

Due battute con il portiere Rizzato, uno dei pilastri di questo Atletico Mister Miano: «Ora sembra tutto facile ma le partite prima bisogna giocarle»

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PIOMBINO. Sarà il cielo nuvoloso e la pioggerella fine che scende a tratti sul campo fangoso del Magona. O sarà la partita mai in discussione contro un avversario che nelle ultime settimane le ha prese da tutti.

Per l’uno o l’altro motivo, la domenica del Piombino è scivolata via senza troppe emozioni. Il 6-1 finale la dice infatti lunga sugli equilibri di un match mai in discussione, chiuso già nel primo tempo e definitivamente archiviato nel corso della ripresa.

Tutto semplice quindi per il Piombino che, tuttavia, dà l’addio al sogno del primo posto nel girone, assistendo all’ennesima vittoria del Seravezza che conserva quindi i sei punti di vantaggio sui nerazzurri, con il favore pure degli scontri diretti.

Nel mezzo, a cinque punti dai lucchesi e con una lunghezza di vantaggio sul Piombino, c’è il Roselle che può sperare ancora (poco a dire il vero), contando nel prossimo turno sullo scontro diretto proprio contro il Seravezza.

«Tutto facile contro Marina La Portuale, è vero, ma le partite si devono giocare prima - commenta a fine gara l’allenatore nerazzurro Sebastiano Miano - Sono stati bravi i ragazzi a chiuderla presto e a dare dimostrazione, ancora una volta, della forza che hanno. Però ripeto, non si può mai dire prima di una gara. Adesso giochiamo per il secondo posto».

Un secondo posto che, di fronte alla finale playoff, darebbe alla meglio piazzata in classifica la possibilità di due risultati su tre.

In tal senso, al Piombino tornerebbe più comodo che la spuntasse il Seravezza contro il Roselle il prossimo 23 aprile.

«Io non parteggio per nessuno, ma tifo solo Piombino - afferma lapidario Miano - Dobbiamo guardare solo a noi stessi, così come abbiamo fatto contro Marina La Portuale, entrando in campo con il giusto atteggiamento».

Uno dei protagonisti della vittoria di ieri, al di là del goleador Pellegrini autore di ben quattro reti, è sicuramente Rizzato: «Siamo entrati con il piglio giusto - dice il numero uno - A parte il rigore subìto, un po’ fuori dagli schemi, abbiamo fatto quello che volevamo, cioè segnare e tenere bene il campo, usando la giusta mentalità, anche perché ultimamente abbiamo incontrato senza dubbio di peggio come avversari».

Pochi ma decisivi gli interventi di Rizzato: «È più difficile ovviamente restare concentrati quando incontriamo una squadra che non attacca e magari fa un’azione quando meno te l’aspetti - spiega il portiere - Il piccolo calo di concentrazione in quel caso è sempre in agguato; così come la figuraccia. E poi io non voglio mai prendere gol, adesso ci concentriamo per il secondo posto anche se la stagione, comunque finirà, sarà stata bellissima».

Infine una domanda che tutti i piombinesi si fanno: ma Rizzato le sente le urla dalla tribuna della mamma tifosa? «Certo che le sento, anche perché in quei momenti urla solo lei che vede azioni di pericolo anche quando non ce ne sono. Sono abituato, lo fa da quando ho 7 anni».

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