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La beffa dopo la cavalcata Ma il Piombino c’è ancora

La beffa dopo la cavalcata Ma il Piombino c’è ancora

A Seravezza i nerazzurri si sono arresi dopo aver creato molte occasioni Nel finale i padroni di casa sono passati con un gol in sospetto fuorigioco

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PIOMBINO. Il Piombino inizia il 2017 con una sconfitta. La terza in questo campionato, dopo la debacle di Camaiore alla quarta giornata e lo stop casalingo dello scorso 23 ottobre subito dal Cenaia.

Il terzo insuccesso per i nerazzurri è arrivato al primo turno del girone di ritorno nella trasferta di Seravezza, avversario quotato che si era per di più rinforzato con il mercato di dicembre, nel quale aveva perso Arzelà, acquistando però potenziale offensivo con gli arrivi di Benedetti e Maiorana, quest’ultimo proveniente dallo Sporting Recco in serie D. Il gol partita l’ha segnato tuttavia Sabatini al 74’, regalando ai lucchesi tre punti d’oro che, complice la sconfitta della capolista Roselle contro il San Marco Avenza, riduce lo svantaggio del Seravezza a sole due lunghezze proprio dai grossetani. Sale al terzo posto nel girone il Cenaia che, approfittando della sconfitta del Piombino, battendo il Cecina scavalca i nerazzurri e si porta a 28 punti, tre in meno del Seravezza. Fatticcioni e compagni seguono a 27, tallonati a una sola lunghezza di distanza dal Gambassi, vittorioso sul Camaiore.

«È stata una partita che abbiamo giocato bene contro una squadra importante che punta a vincere il campionato - afferma Miano - Questo però non si è visto in campo, tanto che se c’era una squadra che avrebbe dovuto vincere, quella era il Piombino. Purtroppo il calcio è fatto di episodi, accettiamo quindi la sconfitta, anche se c’è rammarico per la bella prestazione che abbiamo fatto. Abbiamo creato tante occasioni. Nel primo tempo, se avessimo chiuso sul 2-0, non ci sarebbe stato nulla da dire. Il pallone però va buttato in porta. Il Seravezza nei primi quarantacinque minuti ha passato la propria metà campo soltanto una volta, e alla fine ha battuto giusto due calci d’angolo, segnando su uno di questi il gol della vittoria, tra l’altro in più che sospetto fuorigioco. Posso solo fare i complimenti ai miei ragazzi che con forza e personalità avrebbero meritato di vincere».

L’insuccesso di Seravezza non deve creare assolutamente drammi alla squadra di mister Miano che, dopo un girone d’andata al di sopra delle aspettative, può permettersi pure qualche passo falso, tenendo ben presente l’obiettivo di inizio stagione della salvezza, a maggior ragione contro avversari di livello come il Seravezza. Già da domenica prossima, tuttavia, i nerazzurri potrebbero tornare a un risultato positivo, contando sul fattore campo in un match sulla carta abbordabile, contro la Larcianese (all’andata finì 2-2), in piena zona playout a quota 18 punti.

«Dobbiamo analizzare la gara di Seravezza e andare avanti - spiega Miano - Resta la delusione per aver perso un match che volevamo giocare bene, e ci siamo riusciti. Adesso pensiamo alla Larcianese, altro difficile incontro, da preparare al meglio». Tra le note negative della sconfitta di Seravezza, al di là del risultato che rallenta il cammino dei nerazzurri, c’è l’espulsione rimediata da Del Gratta nel finale di partita. Un rosso diretto causato da un intervento falloso nei confronti di un avversario che terrà il terzino nerazzurro lontano dai campi almeno per un turno. Un’assenza che potrebbe pesare per il confronto contro la Larcianese, considerando l’organico ridotto dei piombinesi che nel mercato di dicembre hanno perso Busdraghi (passato al Venturina) e Pirone (andato nel Cecina), senza rimpiazzarli con altri giocatori.

Francesca Lenzi

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