Il presidio
Pirone, addio ufficiale Il bomber va al Cecina
L’attaccante (sei goll in stagione ) saluta dopo l’amaro confronto con Spagnesi «Per me è un arrivederci e non un addio». Madau polemico col Venturina
PIOMBINO. Gabriele Pirone non è più un giocatore del Piombino. L'ufficialità dell'addio ai nerazzurri da parte del forte attaccante livornese, che passa al Cecina nella stesa categoria, è arrivata ieri pomeriggio (giovedì 15 dicembre), a un giorno dalla chiusura del mercato invernale.
Il caso Pirone è saltato fuori una settimana fa, quando è uscita la notizia di un incontro tra il procuratore del giocatore e il presidente del Piombino, Massimiliano Spagnesi.
Il patron nerazzurro, intenzionato a curare personalmente la trattativa, ha manifestato la volontà di ridurre, per questioni di bilancio, lo stipendio al centravanti. Un problema strettamente economico, che tuttavia ha assunto nei giorni successivi nuove connotazioni a seguito delle dichiarazioni rilasciate al Tirreno da Pirone: «Nell’incontro che Spagnesi ha chiesto per ridurmi il compenso, ha detto al mio procuratore che mi alleno male, che sono pesante e che penso solo a me stesso - il commento di Pirone nell'articolo del Tirreno, uscito lo scorso 10 dicembre - Mi avesse chiesto di andargli incontro economicamente non ci sarebbe stato alcun problema, ma dopo un anno e mezzo a Piombino, 6 gol in questa stagione, il quinto posto in classifica, sono molto amareggiato per le sue parole e non capisco per quale motivo dovrei restare qui». Un fulmine a ciel sereno quindi per il giocatore che, pur volendo rimanere a Piombino, pretendeva le scuse da parte del presidente.
Dalla sua, Spagnesi nel dopo partita di domenica scorsa contro il Ponte Buggianese, ha ribadito la necessità di dover fare i conti con il bilancio. Insomma, i contorni della questione e il silenzio degli ultimi giorni, lasciavano presagire la partenza di Pirone, resa ufficiale ieri pomeriggio. «Ciascuno è rimasto sulle proprie posizioni - le parole di Pirone - Vado a Cecina e sono carico per questa nuova avventura. Ringrazio comunque tutti, presidente, società, compagni e tifosi. Questo è un arrivederci e non un addio».
«Faremo di necessità virtù - replica Enzo Madau, direttore generale del Piombino - Con Pirone ci siamo salutati tranquillamente e la squadra ha già dimostrato domenica scorsa di aver metabolizzato la sua mancanza. Piuttosto, voglio far sapere di aver chiesto al Venturina Francesco Deri, centrocampista del 1998, ma non ce l'hanno dato. La collaborazione dovrebbe essere reciproca tra società, e mi riferisco al passaggio in biancoceleste di Busdraghi; peccato perché Deri ha perso l'occasione per venire, in prestito, in una squadra di Eccellenza».
Francesca Lenzi
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