Il presidio
Matilde Mori, bronzo mondiale «Ma potevo anche far meglio...»
Sedici anni, già grandi risultati alle spalle, sul podio anche in Irlanda ai campionati di kickboxing Felice ma incontentabile: «Mi hanno anticipato l’incontro di due ore». Tutta Piombino esulta con lei
PIOMBINO. Che Matilde Mori torni a casa da una competizione con una medaglia ormai non stupisce neppure più, tanto ci ha ormai abituati a grandi risultati; eppure il bronzo conquistato in Irlanda, nel campionato del mondo di kickboxing Fikbms (la federazione più importante nella disciplina, riconosciuta dal Coni), è un successo che esalta le qualità della giovanissima atleta piombinese e dà lustro a tutto il territorio. Matilde, 16 anni appena, allieva della scuola Body Line Lab, nazionale sia del kickboxing che del taekwondo, ha battuto nei quarti di finale, categoria -70kg light contact, un’avversaria turca, mettendo così al sicuro la medaglia di bronzo. Ha mancato poi di un soffio uno dei metalli più importanti, perdendo in semifinale contro una rivale belga. Una sconfitta che non scalfisce un bronzo meraviglioso, agli occhi di tutti tranne che dei suoi: «Contro la Turchia non ho fatto benissimo, ma alla fine sono soddisfatta - le parole di un’incontentabile Matilde - Contro la belga è stata tutta un’altra storia; mi hanno anticipo l’incontro di due ore, tanto che non ho potuto riscaldarmi come avrei voluto, e questo ha inciso sulla gara. Ok, ho vinto il bronzo, sono contenta, ma il rammarico c’è, perché sarei potuta arrivare benissimo in finale». Magari è proprio questa severità, unita all’ostinazione, a fare di Matilde una guerriera fortissima. Se nella giovanissima atleta resta perciò un pizzico di amarezza, basta guardarsi intorno per avvertire l’enorme soddisfazione di tutta Piombino, che si è complimentata con Matilde a partire dai social network. Tra gli ammiratori, anche il sindaco Massimo Giuliani che ha pubblicato sulla propria bacheca di Facebook una bella immagine di Matilde in gara, accanto a uno dei suoi maestri, Daniele Bernardeschi. Ed è proprio lui a commentare il bellissimo bronzo: «Siamo contenti - afferma Bernardeschi, che segue Matilde insieme agli altri maestri, Raffaele Della Vecchia, Monica Ghizzani e Roberto D’Andrea - Se ce l’aspettavamo? Beh, lei è brava, è seguita, si allena tutti i giorni; certo, va strigliata un po’ quando serve, ma vale per tutti i ragazzi della sua età. I risultati però alla fine arrivano. Ho seguito la sua gara contro l’avversaria turca in palestra e quando l’ho vista vincere ho lanciato un urlo di liberazione per il bronzo ormai sicuro. Questa medaglia è il frutto dei sacrifici di Matilde e anche nostri. È dovuta scendere di peso per entrare nella categoria, ha lavorato tutta l’estate, e noi l’abbiamo seguita anche quando la palestra ha chiuso per ferie. Un terzo posto mondiale ripaga di tutta la fatica fatta e credo sia una grandissima soddisfazione per tutta Piombino. Un conto era andare in Irlanda e tornare solo con la borsa, un altro tornare anche con una medaglia». Matilde è ancora a Dublino, e rientrerà in Italia domenica. Prossimo impegno: la coppa del mondo di taekwondo a ottobre a Budapest.
Francesca Lenzi
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