Il Tirreno

Anche Gigena lascia il Basket Golfo

Gianni Gorini
Mario Gigena (foto Paolo Barlettani)
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Mario Gigena (foto Paolo Barlettani)

Dopo Venucci un'altra colonna della squadra saluta Piombìno. La società lavora sul mercato

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PIOMBINO. Un’altra perdita pesante per il Basket Golfo Piombino. Dopo Mattia Venucci, volato in Legadue, è la volta di Mario Gigena.

Ne dà annuncio la società sulla propria pagina web: «È estate e per gli appassionati di basket è il momento dei saluti e se si può dire che sia sempre, per chiunque ci lasci, un momento non piacevole, lo è in particolar modo per quei giocatori che con le loro qualità tecniche e umane hanno lasciato un segno nel cuore dei tifosi.

Dopo il sofferto addio a Venucci, arriva così il momento di salutare un monumento del basket, ci lascia Supermario Gigena ed è un vero peccato aver avuto per così poco tempo la possibilità di apprezzare un così grande campione del nostro sport, ma in questo poco tempo Supermario ci ha deliziato con la sua classe in campo, col suo temperamento e con la sua simpatia fuori. Insomma, anche se la sua presenza a Piombino è stata effimera, nessuno si dimenticherà di lui».

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Mario Gigena, classe 1977 da Villa del Rosario (Argentina), è approdato a Livorno con il fratello Silvio e la famiglia ed è cresciuto cestiticamente nelle giovanili del Don Bosco che allora investiva molto sui giovani, creando per loro anche una foresteria, seguiti dal general manager Massimo Faraoni. Negli anni livornesi ha giocato al fianco di giocatori come Samuele Podestà, Walter Santarossa, Daniele Parente, Enrico Burini, nella stagione 1996-97 ha debuttato in serie A2, dimostrando subito il suo talento, dopodiché è approdato all’Olimpia Milano, poi Rieti, Ostuni, Fabriano, Livorno e Piombino.

Questo il suo saluto: «Nella mia carriera ho girato molto, cambiato molto squadre, ma non è mai stata mia abitudine voltarmi indietro, avere rimpianti o dedicare troppo tempo a ringraziamenti e saluti. Ma stavolta mi sento di doverlo fare. Lo faccio perché a Piombino ho trovato un ambiente particolarmente piacevole, direi molto familiare, a partire dal presidente Lolini con cui ho avuto un bellissimo rapporto, ai compagni di squadra, un grande gruppo, fino ad arrivare alla tifoseria, alla Marea gialloblù e alla città stessa, in cui ho coltivato amicizie che andranno oltre il basket. Il calore del palazzetto, l’affetto di tutti nei miei confronti è stato grande, le cene con dirigenti e tifosi tutti assieme come una grande famiglia, a cantare ridere e scherzare, rimarranno un bellissimo ricordo».

«Insomma - aggiunge Gigena - lascio un po’ a malincuore, ma è il momento di intraprendere la vita fuori dal basket. Inizierò un nuovo lavoro, ma non lascerò del tutto la palla a spicchi, che per me oltre a un lavoro è stata una grande passione, giocherò in C silver con il Labronica, in modo che la vicinanza a casa e il minor impegno per gli allenamenti mi consentirà di gestire l’attività lavorativa e lo sport. Faccio un grande abbraccio e un saluto a tutti, con affetto».

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