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La Marea gialloblù sommerge tutto

La Marea gialloblù sommerge tutto

Tifo alle stelle per un derby pazzesco al Palatenda, la rimontona del Basket Golfo con Cecina è di quelle da ricordare

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PIOMBINO. La Marea gialloblù intona i cori: i tifosi saltano sulle gradinate, inneggiano ai loro beniamini, tutti alle transenne insieme all’allenatore Massimo Padovano e ai due vice Del Re e Iacopini, al presidente Lolini, a tutto lo staff. Il derby è in cassaforte. Estratto dalla cassaforte della Gr Service con una combinazione tutta particolare di grinta, freddezza, intensità portata ai massimi livelli.

Sì, era nella cassaforte cecinese, questo derby. Gli uomini di coach Campanella sono stati avanti per quasi tutto l’incontro, anche con vantaggi che si sono avvicinati ai 20 punti. Un primo periodo devastante, quello dei cecinesi, con percentuali al tiro stratosferiche, grande intensità difensiva, un Del Testa e un Caroti micidiali e sotto la precisione e l’esperienza di Gambolati. Primi dieci minuti sul 14-25, poi all’intervallo lungo sul 28-39.

Quegli 11 punti di divario, saliti a 18 nel terzo periodo (30-48 sulla tripla di Caroti), restano anche all’inizio dell’ultimo periodo (41-52). E’ qui che inizia la partita dei piombinesi. E’ qui che Iardella suona la carica per i padroni di casa, assistito dalla buona vena di Edoardo Persico, che non sbaglia da sotto e non fallisce i liberi decisivi.

Con Gigena gravato di falli ma leonino sotto le plance, con il nuovo acquisto Giovanatto a compiere il lavoro sporco, lo stesso Persico costretto al quarto fallo all’inizio dell’ultimo quarto, Pedroni in difficoltà davanti all’aggressività e all’esperienza dei cecinesi, Franceschini discontinuo al tiro, Iardella prende in mano la squadra: penetrazioni, uno sfondamento subito, assist e una tripla, quella del 48-52 che riapre definitivamente l’incontro e permette ai piombinesi di credere nell’impresa.

I ragazzi di Campanella non riescono più a segnare davanti alle maglie strettissime della difesa di casa, bucate dalla media distanza dal solo Gambolati. Davanti all’intensità dei padroni di casa, che è poi simile a quella prodotta da loro nei primi tre quarti, i cecinesi si innervosiscono e si caricano di falli.

Il tifo sale alle stelle, qualche accenno di tensione fra le due tifoserie, separate dalle transenne e controllate da molti occhi in divisa nera, che tuttavia non oltrepassa i limiti.

E’ Iardella, servito da uno splendido assist di Persico, a firmare il primo pareggio dell’incontro: 56-56 e mancano meno di tre minuti. Gambolati riporta Cecina avanti 57-60, poi sul 59-62 a 21 secondi dal termine succede il primo mezzo miracolo. Venucci segna il primo tiro libero e sbaglia il secondo. Sul rimbalzo, Gambolati tira a terra Persico: fallo e due tiri liberi, entrambi a segno. E’ di nuovo pareggio: 62-62.

L’ultimo tentativo di Cecina è vano, si va al supplementare. E qui il film, un cortometraggio di soli cinque minuti, lunghi un’eternità, ha il marchio del talento, del carisma e della personalità di uno dei giocatori più forti del campionato: Mattia Venucci. Subisce falli a ripetizione e segna i tiri liberi, segna in penetrazione, mette dentro il cilindro una tripla alla Curry, da otto metri. Non ce n’è più per nessuno e alla fine i suoi punti saranno 27. Il suo strapotere è tale da innervosire. E la frustrazione, nel capitano cecinese Del Testa, arriva al punto di farlo intervenire colpendo duro da dietro lo stesso Venucci e scatenando un accenno di rissa in campo, poi fortunatamente sedato dai più calmi della battaglia agonistica.

Venucci si rialza, segna i due liberi e fissa il risultato finale sul 79-72. Il Palatenda esplode. Il basket pure.

«Era una partita importante per tanti motivi - dice Mattia Venucci, protagonista della vittoria del Basket Golfo - In primis era un derby, match con una propria storia, e c’era la classifica di mezzo. Una partita che ha rispecchiato l’andamento della nostra stagione fino a ora: nei momenti difficili il gruppo si è unito. E così è stato anche in questa gara: sotto quasi di 20 punti e poi di 11 all’inizio dell’ultimo quarto, chi ci avrebbe creduto? Ci siamo guardati e abbiamo reagito, sostenuti da un pubblico difficile da descrivere. Sono felice per la vittoria, che deve essere un’ulteriore conferma di ciò che possiamo fare. Spero che la strada sia ancora lunga; mancano due partite e poi i playoff. Ed è lì che vogliamo dire la nostra. Una vittoria, questa - conclude Venucci - che mi fa felice anche per la società e per tutto l’ambiente».

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