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Il Piombino conquista un’altra Eccellenza
Festa al Magona per la vittoria sulla Sangimignanese. A febbraio i nerazzurri erano penultimi, la salvezza pareva impossibile
PIOMBINO. Per il secondo anno consecutivo il Piombino di Tiziano Di Tonno conquista la salvezza diretta e conferma la permanenza nel campionato di Eccellenza. Un risultato importante e affatto scontato per una squadra che, al pari della passata stagione, ha vissuto un momento di forte difficoltà nella prima parte dell’anno sportivo, con una posizione di classifica a dir poco preoccupante, in piena zona retrocessione. Basti pensare come a metà febbraio i piombinesi, pur avendo cominciato a giocare meglio rispetto all’avvio di stagione, navigavano sempre in acque scure, occupando la penultima posizione del girone. Se però nel primo anno di Eccellenza un fattore importante poteva essere l’approccio alla nuova categoria, nella stagione in corso questo elemento non è più stato valido. A contare stavolta molto probabilmente è stato un cambiamento pesante e generalizzato nella rosa nerazzurra, in gran parte rinnovata. Un cambiamento che ha condizionato l’inizio della stagione e che ha reso necessario del tempo per cominciare a funzionare. E alla fine ha funzionato alla grande. Nel girone di ritorno, complici i rinforzi arrivati con il mercato di dicembre (Pellegrini, Zaccaria e Rizzato), il Piombino ha compiuto un percorso eccellente, giocando un ruolo da vera protagonista nel girone, con un trend pari alle prime della classe. Un percorso che ha permesso di centrare l’obiettivo salvezza con una giornata d’anticipo. Evidente la soddisfazione di un’intera società per il raggiungimento di un traguardo importante e, per certi versi, insperato soltanto fino a pochi mesi fa. «Anche se i primi mesi sono stati difficili non ho mai avuto paura - dice il direttore generale, Enzo Madau - Se avessi avuto paura, avrei potuto commettere degli errori. Ci siamo invece messi a lavorare con tutta la società per rinforzare la squadra che, con i giusti innesti, ha iniziato a funzionare».
Gran parte del merito va anche all’allenatore Tiziano Di Tonno, che alla fine della gara di domenica è apparso soddisfatto e sereno, pur non sbilanciandosi sul futuro: «Adesso godiamoci questo traguardo - afferma - Finiamo in bellezza il campionato contro Seravezza e poi, con calma e nei tempi giusti, ci metteremo a un tavolo e parleremo anche del futuro. Per adesso pensiamo a un gruppo che nel tempo è cresciuto e ha dato prova delle qualità che possiede, mostrando una maturità, sia tattica che caratteriale, importante».
Uno dei più entusiasti alla fine della vittoria contro San Gimignano era proprio il presidente Massimiliano Spagnesi che ha ammesso condidamente tutti i propri dubbi e timori di inizio stagione, quando i nerazzurri faticavano a trovare slancio e fare risultato. A delineare le motivazioni di un campionato dai due volti è il capitano del Piombino, Luca Gherardini: «Quest’anno la squadra era in gran parte rinnovata - dice il centrocampista nerazzurro - Per questo all’inizio abbiamo avuto parecchi problemi; dopo alcuni mesi di rodaggio, e con l’arrivo degli acquisti di dicembre, però, abbiamo iniziato a giocare bene, e la forza del gruppo è venuta fuori. Un gruppo nel quale tutti hanno dato il massimo per la maglia, a partire dai non piombinesi che, come noi, hanno lottato sino alla fine».
Da qui dovrà ripartire il Piombino, come ha detto a fine gara il dg Madau: «Fosse per me confermerei tutta la rosa. Da questi ragazzi, giocatori validi e uomini veri, possiamo ripartire nella prossima stagione, con l’obiettivo di puntare a qualcosa in più rispetto alla salvezza».
Perché, dopo due anni in Eccellenza, il Piombino ha dimostrato di poter sostenere la categoria, regalando soddisfazioni e forti emozioni, a tutta la città.
La classifica. Questa la classifica del girone A a una giornata dalla fine: Real Forte Querceta 57 punti, Camaiore 54, Pietrasanta 53, Cuoiopelli 47, Larcianese 45, Castelfiorentino 40, Marina La Portuale 39, Seravezza 38, Piombino, Urbino Taccola e Cenaia 37, San Gimignano 30, Lammari 29, Gambassi e Albinia 27, Forcoli 20.
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