Sinibaldi, la Dakar è già finita dopo 5 giorni
PIOMBINO. È durata solo 5 giorni l’avventura di Stefano Sinibaldi alla Dakar. Un guasto elettrico alla sua Pajero Mitsubishi ha costretto al ritiro la coppia formata dall’aretino Stefano Marrini e...
PIOMBINO. È durata solo 5 giorni l’avventura di Stefano Sinibaldi alla Dakar. Un guasto elettrico alla sua Pajero Mitsubishi ha costretto al ritiro la coppia formata dall’aretino Stefano Marrini e dal 46enne piombinese.
Partito col ruolo di navigatore il 29 dicembre alla volta dell’Argentina per il più famoso rally al mondo, Sinibaldi, odontotecnico di Piombino, racconta la propria avventura al telefono, trovandosi ancora in Argentina: «Dopo aver percorso 3.500 chilometri – afferma Sinibaldi – La nostra auto ha avuto un problema elettrico che ci tolto potenza al motore. È finita così, peccato, ma l’entusiasmo non ci è passato. Abbiamo infatti già iniziato a parlare di tornare per l’edizione 2017».
L’automobile numero 413 (più di 100 le car in competizione, oltre 600 gli atleti complessivamente iscritti all’evento nelle categorie auto, moto, camion e quad) si è così dovuta fermare al quinto giorno di gara, lasciando nei suoi protagonisti il sapore di una competizione che è il sogno di ogni appassionato di motori. «Un’esperienza indimenticabile – spiega Sinibaldi – Un’emozione che non può essere capita da chi non la vive. Per ogni trasferimento sono 200 o 300 chilometri e tutti ti salutano. Persone che non hai mai visto in vita tua ti fermano per salutarti, chiederti un autografo; mamme che ti mettono in braccio i figli. È veramente stupendo vedere la passione negli occhi di persone spesso povere, che semplicemente sono felici di vederti passare. Un entusiasmo che mi ha commosso – prosegue Sinibaldi – Sulla gara devo ammettere che sono stati giorni durissimi. Abbiamo dormito in tenda, in bivacchi che raccolgono 3-4mila persone, trovando un tempo assurdo, un vero e proprio diluvio. Ma ripeto, è un’esperienza fantastica. Adesso torniamo a casa. Quando sarò a Piombino? Credo tra qualche giorno. Stiamo tornando indietro piano piano, anche questa parte della nostra Dakar è un’avventura».
Francesca Lenzi
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