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Ora per l’Unionvolley la situazione si fa preoccupante

 Ora per l’Unionvolley la situazione si fa preoccupante

Un’altra sconfitta con zero punti sul parquet di Montevarchi Ma soprattutto l’ennesima prestazione senza convinzione

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RIOTORTO. Ancora una trasferta con un bilancio negativo e senza punti. Con una Unionvolley Val di Cornia alla ricerca anche del primo successo da tre punti pieni in questa stagione dopo l’ottava giornata del campionato nazionale di serie B. Non era forse la gara più facile da giocare sul parquet del Volleyarno Montevarchi ma è mancata anche la convinzione.

La formazione del presidente Evio Vallini ha però oggettivamente disputato una partita anonima. Unita a questa considerazione anche l’aggrvante di aver fatto poco o niente per provare a cercare di evitarla.

E’ mancata infatti una reazione che spesso non si è vista dall’inizio del campionato.

La situazione si sta facendo difficile non soltanto per il penultimo posto nella classifica (inaspettato al via del torneo) ma anche dal punto di vista di un approccio del gruppo. In questa ultima prestazione ha continuato a pesare l’assenza di Vallini, il cui peso si fa sentire nell’insieme del gioco d’attacco. Ma ormai questa è una considerazione da fare partita dopo partita. Proprio perché anche quando c’è nella lista dei convocati bisogna considerare che non è al 100% della condizione fisica (dolore a una spalla) ma anche il suo utilizzo da parte degli allenatori Carlo Alberizzi e Maurizio Vittorini spesso è a tempo e non continuo.

A Montevarchi è mancato poi un collettivo all’altezza della situazione, non tutte le giocatrici scese sul parquet hanno infatti dato quella risposta necessaria per sperare di uscire dalla crisi.

Il presidente Vallini ha volutio ringraziare ufficialmente Federica Pasquadibisceglie che ha lasciato da inizio stagione la società giallorossa ma che si è data disponibile in questa occasione per allungare la lista delle convocate. Ha dimostrato che, anche se ha lasciato, ha sempre vivo il suo attaccamento alla società.

Dopo due set persi 25-21 e 2520 ma giocati contro una formazione unita e ben disposta come quella aretina, nel terzo l’Unionvolley si è arrese.

Non c’è stata una reazione fatta di convinzione prima di tutto e poi di altri fattori come volontà e anche orgoglio se vogliamo considerarlo (al primo timeout già sotto 8-2). Tra l’altro il tecnico delle padrone di casa ha fatto entrare in campo nella parte finale della partita anche tre giovanissime (il terzo set è finito 25-17).

Un commento finale?. Peccato, perché se agli errori delle avversarie - che non sono stati pochi - si fosse contrapposta una prestazione con un minimo di impegno agonistico così come successo in altre occasioni (un fattore e una realtà che vanno ricordati per oggettività) forse ci sarebbe potuto essere un altro finale.

Gianni Gorini

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