Il Tirreno

«Quello con il Piombino è un accordo storico»

Bezzini (Salivoli) e le prospettive della collaborazione tra le due società «Finora dalla guerra hanno beneficiato soprattutto le squadre limitrofe»

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. «Un accordo storico per la nostra città». Così Alessandro Bezzini, presidente del Salivoli Calcio, definisce la collaborazione tra la propria società e l’Atletico Piombino per il settore giovanile. «Parliamo di un accordo nato circa 5 mesi fa e portato avanti dai rispettivi direttori sportivi, dietro l’approvazione di noi presidenti – spiega Bezzini – Ringrazio per questo Liviano Poli, Andrea Cinquemani ed Enzo Madau, e ovviamente esprimo soddisfazione per l’intesa finalmente maturata con il presidente del Piombino, Massimiliano Spagnesi. I risultati dell’accordo hanno dato vita al gruppo di quest’anno della categoria Allievi B del 2000, squadra nata dalla fusione dei ragazzi delle due società, che vestono in questa stagione la maglia del Salivoli. La nostra intenzione è dare continuità all’accordo». E proprio a tutto il settore giovanile delle due società punta una collaborazione appena nata. «L’idea è quella in futuro di coinvolgere anche le altre categorie giovanili, a partire dai Giovanissimi nel campionato provinciale con il Salivoli da portare al campionato regionale e lasciarli al Piombino negli Allievi – afferma il patron del Salivoli – L’obiettivo di questa intesa è doppio: da una parte alzare la qualità, dall’altra permettere a tutti i ragazzi di continuare a praticare l’attività sportiva». Oltre alla fusione dei due gruppi nella squadra degli Allievi B, iscritta al campionato provinciale, un altro frutto messo a segno dall’accordo è stato il passaggio di alcuni giocatori (Rispoli, Fanti, Petri, Favilli, Consiglio, Cinquemani), che l’anno scorso militavano nella Juniores del Piombino, alla prima squadra del Salivoli. «Il messaggio che vorrei arrivasse alla città è un primo segnale di distensione tra le due società dopo anni di indifferenza reciproca – dice Bezzini – Questa è un’apertura che sta muovendo i primi passi ma che in futuro ha come obiettivo il coinvolgimento di tutto il settore giovanile. Un’apertura che punta a creare un calcio piombinese fatto di giocatori locali. Dalla guerra tra Salivoli e Piombino, infatti, negli anni hanno beneficiato soprattutto le squadre limitrofe».

Francesca Lenzi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera