Il Tirreno

Il San Piero rinuncia alla Seconda categoria

Dopo la promozione molti giocatori avrebbero rifiutato di attraversare il canale per le partite

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SAN PIERO. In un’estate più che bollente, il pallone del calcio elbano si sgonfia. Il San Piero Martorella dopo il semaforo verde dato dalla Federazione italiana gioco calcio di poter partecipare al campionato regionale di Seconda categoria, ha in modo inaspettato rinunciato all’iscrizione. Dopo una momentanea pausa, la presidentessa del Centro sportivo Luigi Martorella Claudia Bartoli ha indetto una riunione con i componenti della sezione calcio, da dove è sortita la mesta conclusione di dover rinunciare al meritato salto di categoria: non per mancanza di fondi, ma per la rinuncia di moltissimi giocatori ad attraversare il canale per andare giocare in continente.

Una delusione per l’allenatore Lauro Pisani che ha portato la squadra biancorossa, dopo oltre quindici anni, alla vittoria di un campionato di Terza categoria e del direttore sportivo che non hanno fatto altro che prenderne atto.

«Purtroppo molti dei giocatori in forza nella passata stagione – dichiara il direttore sportivo sampierese Roberto Berti - non ci hanno dato la loro disponibilità per il campionato di Seconda e questo ci ha costretti a prendere una decisione drastica ma inevitabile. In un campionato lungo trenta partite non possiamo rischiare di andare in trasferta con soli undici giocatori, pertanto abbiamo optato per rimanere in Terza».

Ma se per il San Piero si chiude una porta, per le società di Rio Marina (retrocessa) e del Porto Azzurro (vincitore di Coppa Provinciale) si apre un portone, visto che ci sono molto possibilità di ripescaggio in quanto il Porto Azzurro è quinto nella classifica dei ripescaggi. Qualche possibilità rimangono ancora per Salivoli e Campiglia, ma questo lo si saprà soltanto a iscrizioni chiuse. Il tutto potrebbe rivelarsi una beffa per le formazioni elbane: se non verranno confermate le cinque società della passata stagione, le rimanenti sarebbero costrette a emigrare nel girone grossetano con trasferte ben più lunghe di quelle della Seconda. Facendo i conti le società quasi certe sarebbero San Piero Martorella, Polisportiva Rio Elba, Dinamo di Procchio, Polisport Capoliveri, Rio Marina e Porto Azzurro se non venissero ripescate, a cui si aggiunge la neonata Campese, che sarà guidata dal bravo ed esperto Giuseppe Fornino, forse l’allenatore giusto per ricreare quell’entusiasmo che ormai mancava da tanti anni a Marina di Campo. La società giallonera potrà contare su un vasto parco di giocatori che rientreranno in giro dalle altre società elbane. Parte con lo spirito giusto il mister: «Faremo una squadra competitiva – dice Fornino – partire con il piede giusto è importante per ridare entusiasmo a questa società».

Per quanto riguarda l’Audace Isola d’Elba ripescaggio impossibile in Prima categoria in quanto priva di settore giovanile. Mentre l’Academy Audace è in corsa nei ripescaggi per la categoria Giovanissimi regionali in quanto risulta in classifica fra le seconde classificate nel proprio girone provinciale.(s.d.m.)

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