Italia
Filippo Scotto alla Coppa Europa in Germania
Classe 2001, punta di diamante dei Pattinatori Piombinesi, sta ottenendo grandi risultati
PIOMBINO. Vive qualche centimetro più in alto di tutti, in equilibrio sui pattini, muovendosi sulle ruote come fossero scarpe, strumenti comodi e necessari per camminare sul mondo. Filippo Scotto, classe 2001, è un atleta dei Pattinatori Piombinesi, talento purissimo che sta facendo parlare di sé con risultati e forti ambizioni. L’esordio in una gara ufficiale del giovane pattinatore risale al febbraio del 2009, a soli otto anni.
Si trattava di un regionale indoor e, nonostante fosse al primo anno di categoria, gareggiando con “colleghi” anche più grandi, Filippo raggiunse la nona e la decima posizione, dando dimostrazione da subito di un’ottima potenzialità tecnica. Al 2011 risale il primo titolo provinciale, mentre ai regionali ottiene tre secondi posti, un terzo e, soprattutto, il suo secondo titolo regionale su strada, conquistato la prima volta l’anno precedente.Nel 2012 Filippo si conferma come uno degli atleti più forti a livello nazionale, vincendo 4 titoli regionali su 4 disponibili, oltre alla conquista della medaglia d’oro dei Giochi Nazionali. A questo punto l’ascesa del giovane pattinatore piombinese è costante: Filippo dimostra di non avere rivali nei confini toscani, mentre inizia a dare conferme importanti nell’ambito nazionale con il bronzo all’esordio nel campionato italiano indoor. Il 2014 è l’anno della consacrazione a livello nazionale vincendo due argenti. Nel mese di agosto arriva la convocazione nella nazionale a un raduno federale. Al campionato italiano strada a Cassano d’Adda, Filippo vince il bronzo nella 2000 a punti, e taglia per primo il traguardo nella 5000 a eliminazione. E non è finita: dopo gli Europei a Gera in Germania (appena otto gli atleti italiani), adesso è la volta della Coppa Europea, nella stessa location.
Filippo, qual è l’umore alla vigilia dell’importante competizione?
«Mi sento pronto. Sono allo stesso tempo contento di poter partecipare a un evento così prestigioso e anche emozionato».
Quando hai iniziato a pattinare?
«Ho cominciato piccolino, spinto a provare lo sport che già stava facendo mia cugina. Lei poi ha smesso, io invece mi sono definitivamente innamorato di questa disciplina e non ho più smesso.
«Potremmo dire che tutto è nato grazie a nonna Daniela – interviene Moira Tolomei, ex campionessa mondiale e attuale allenatrice dei Pattinatori Piombinesi – Questo bimbo andava forte, ce ne siamo accorti subito, però non gareggiava; fondamentale è stata la nonna che ha cominciato a portarlo alle gare».
Filippo, cosa ti piace del pattinaggio?
«Non so cosa mi piaccia di preciso. Amo pattinare, le sensazioni che mi dà farlo».
Il momento più bello?
«Il primo titolo italiano a Cassano d’Adda».
Il momento più brutto?
«Mah, finora non posso dire di aver mai vissuto una forte delusione».
«Anche perché i risultati sono sempre, o quasi, ottimi – puntualizza Moira Tolomei – Poi Filippo ha un carattere splendido; non si arrabbia mai. Al massimo fa una risata e va avanti. È umile, non piange e ha il migliore approccio si possa avere in una gara».
I genitori ti seguono alle gare?
«Sì, sempre. Avevano anche comprato un camper per seguirmi nelle trasferte, e dopo neppure un anno ci è stato rubato. Adesso stiamo per comprarne un altro. Mamma Simona è la più competitiva fra i due, mentre babbo Davide è come me, più tranquillo. Adesso ha iniziato a pattinare anche mia sorella Sara. Ha solo 6 anni, e ha messo i pattini prima di quando cominciai io».
Qual è adesso il prossimo obiettivo?
«Il sogno è diventare campione del mondo, come lo è stata anche la mia allenatrice Moira».
Come ti vedi tra cinque anni?
«Non saprei. Dopo l’europeo manca il mondiale».
Cosa studi?
«Ho appena finito la terza media e il prossimo anno voglio fare il liceo sportivo a Piombino per diventare un giorno fisioterapista».
Cosa ti aspetti dagli europei?
«Boh. Spero di far bene, ma non voglio gufarmela, quindi non mi sbilancio».
Hai qualche idolo o sportivo al quale ti ispiri?
«In generale mi piace molto Usain Bolt, mentre nel pattinaggio ammiro Peter Michael».
Francesca Lenzi
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