Festa salvezza, ma Di Tonno dà l’addio
Il mister saluta: «É finito il mio percorso». La gioia di Gherardini, capitano del Piombino: «Fantastico girone di ritorno»
PIOMBINO. C’è stato da soffrire sino all’ultimo, ma alla fine della partita vinta col Seravezza è esplosa la festa per la conquista della salvezza, epilogo di un’annata che, come ha dichiarato mister Tiziano Di Tonno, sarà anche quella del suo addio.
In campo a festeggiare con i tifosi, poi negli spogliatoi tra cori e gavettoni, i nerazzurri esultano per un obiettivo che a un certo punto della stagione è sembrato una chimera: «Siamo partiti male, pagando la categoria, dopo due anni nei quali eravamo abituati a vincere – afferma il capitano Luca Gherardini, giocatore storico del club – A dicembre ci siamo però compattati anche di più, pure con i nuovi arrivati e abbiamo messo a segno un fantastico girone di ritorno. Che dire, ho lasciato l’Eccellenza con l’Albinia per venire a Piombino. Il progetto era proprio quello di riportare la squadra in questa prestigiosa categoria e, partendo dalla Prima ci siamo riusciti».
Soddisfazione anche per il presidente, Massimiliano Spagnesi: «È stata una sofferenza sino all’ultimo – dice il patron nerazzurro – Il Seravezza non ci ha regalato niente e in questo sta una soddisfazione doppia, in una stagione che vede pure la splendida cavalcata della Juniores».
Esce dallo spogliatoio zuppo d’acqua Tiziano Di Tonno, l’artefice di questi magici tre anni, nei quali il Piombino ha messo a segno due promozioni consecutive (dalla Prima alla Promozione, fino all’Eccellenza) e la salvezza. «È stata una vittoria sofferta che dà ancora più valore alle qualità di questo gruppo – afferma il tecnico – capace di conquistare una salvezza meritata con un girone di ritorno meraviglioso. Io c’ho sempre creduto, perché la squadra, anche perdendo, ha sempre dimostrato di potersela giocare contro tutte. È stato un anno di crescita, con un gruppo partito dalla Prima categoria e arrivato in Eccellenza, lanciando pure giovani interessanti».
Quando poi ti aspetti un discorso in prospettiva ancora sulla panchina del Piombino, arriva la sorpresa: «Per il futuro penso che, ancora con Spagnesi presidente, ci potranno essere buone aspettative – sostiene Di Tonno – per quanto mi riguarda invece credo di essere arrivato alla fine di un percorso importante, e voglio ringraziare tutto lo staff e i giocatori che hanno reso possibile questo risultato». Arrivato tre stagioni fa a Piombino col diesse Flavio Vanni, fu accolto con qualche perplessità: «Mah, io vado avanti secondo le mie valutazioni e, al di là delle voci, penso a dar conto del mio lavoro solo a chi di dovere».
Anche Vanni si unisce alla festa per la salvezza: «È un grande risultato – il commento a caldo del diesse – Dopo la sconfitta in casa con la Pro Livorno ho avuto paura, ma alla fine abbiamo raggiunto l’obiettivo con grande merito». Chi ha vissuto l’annata, suo malgrado, da spettatore è Alberto Papa, infortunatosi a inizio stagione: «Per me è stato un anno difficile – le parole dell’attaccante – I complimenti vanno ai miei compagni che si sono resi protagonisti di questo risultato. Io rientrerò ad agosto, spero. Intanto godiamoci questo traguardo».
La felicità passa anche da chi vive la squadra ogni domenica, e non solo, la squadra, pur non giocando a pallone: «È stato un anno difficile per colpa di un impatto con la categoria traumatico – afferma il segretario del Piombino, Luciano Venditto – Poi però ci siamo ripresi e ho cominciato a credere alla salvezza. Complimenti a tutti, allenatori, dirigenti, e ovviamente ai ragazzi, protagonisti di un grande risultato».
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