Il Tirreno

«Ora siamo alla resa dei conti»

Pallavolo Riotorto: dopo l’ennesima sconfitta il tecnico Sella chiese una reazione

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RIOTORTO. Brutta prestazione e ancora una volta negativa sul piano del risultato della Pallavolo Riotorto Progetto Aba del presidnete Evio Vallini sul parquet di Sesto Fiorentino contro il Maxitalia Service. Una sconfitta che lascia le giallorosse nel limbo della classifica. Una sconfitta meritata visto l'andamento dei set, conclusa per la statistica con lo stesso punteggio di 3-1 che aveva chiuso nel girone di andata la partita al Mecatti. Era stata la prima sconfitta casalinga dopo un inizio di campionato più che brillante grazie a tutte vittorie. Il segnale che la squadra di Fabrizio Sella aveva fatto registrare in occasione della precedente vittoria casalinga con la Fiorentina Rinascita è andato in fumo. Una prestazione ancora una volta con andamento lento e altalenante in campo.

Una sconfitta netta 25-16 nel primo set, un'altra battuta d'arresto anche nel secondo con un punteggio però diciamo più difendibile e anche giustificato da parte delle giallorosse (25-20) con una crescita, così come successo in altre partite, nel terzo portato a casa dalla Pallavolo Riotorto (25-18) a dimostrazione che quando la squadra gira e gioca le note positive possono esserci.

Una gara triste - così può essere anche definita - quella a Sesto Fiorentino, prestazione deludente anche per i motivi che non ci sono stati e che potevano invece caricare la squadra alla vigilia tipo una rivincita sportiva sul risultato dell'andata e con i tre punti anche la possibilità di raggiungere le fiorentine in classifica.

Gioco invece poco incisivo, quasi assente in alcune fasi dove sembra dominare più la paura che la determinazione; che diventa poi anche positivo (vedi terza frazione vinta) a dimostrazione che quando la squadra risponde il risultato arriva. E' una condizione che troppe volte ha dimostrato in partite la Pallavolo, come una resa che appanna tutto. Dimezzato lo svantaggio, arrivato il 2-1 Noci e compagne sembrano più convinte nel quarto set. L'hanno guidato fino al 7-4 a loro favore poi alle prime due palle sbagliate la squadra è ripiombata nell'insicurezza, la paura di sbagliare fatto sbagliare ancora di più, le padrone di casa hanno reagito, risposto con una decisione che è mancata nelle file giallorosse, conquistato, con un altro parziale (25-17) che non rappresenta le qualità e le potenzialità oggettive della squadra di Sella, il punto decisivo.

«Sconfitta che ci poteva stare come risultato - commenta l'allenatore del Riotorto molto critico e anche deciso - ma non come contenuti. In una situazione d'emergenza (assenti Scatena ed Orzenini infortunate) chi scendeva in campo aveva il dovere di provare a dare il 300% a livello caratteriale per sopperire alle assenze. Questo purtroppo non si è verificato da parte di tutte».

«Le motivazioni c'erano tutte e sono alla base di ogni traguardo che si vuole raggiungere. Soltanto dopo vengono le capacità; un atleta non si può permettere, in quanto tale, di non averne in una competizione».

«La settimana - conclude con determinazione il tecnico - dovrà servire a fare chiarezza: una volta per tutte si vorrà capire, insieme alla società, chi è degno di essere chiamato giocatore e chi no».

Gianni Gorini

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