Piombino, un pareggio che serve a poco
Finisce 0-0 la sfida esterna col Rosignano fanalino di coda. Poche occasioni, ma una clamorosa traversa di Khouribech
ROSIGNANO. «Un risultato che non soddisfa nessuno. Ma non ci sono recriminazioni da fare. La posta in palio era alta ed entrambe le squadre hanno cercato di vincere. C’era da aspettarsi che andasse così».
Sono le parole di Luciano Venditto, dirigente accompagnatore del Piombino, pronunciate nella sala stampa dell’”Ernesto Solvay” dopo il triplice fischio con cui l’arbitro pratese Andreano ha sancito lo 0-0 finale tra i nerazzurri e il Rosignano.
Dunque, la partitissima che vedeva opposte il Rosignano fanalino di coda della classifica e la compagine che la precedeva nella penultima piazza con cinque punti in più all’attivo, ha fatto registrare un pareggio che serve poco a entrambe le squadre. Ad aver bisogno di punti era principalmente il team biancoblù (ieri in tenuta arancione), proteso a cercare l’accesso ai playout evitando in tal modo la retrocessione diretta.
E l’Atletico Piombino, già vincitore di misura al Magona nella gara d’andata e pure autore dell’eliminazione del Rosignano nella Coppa Italia di categoria, era forse sceso allo stadio di via della Repubblica con la (quasi) certezza di riuscire a far bottino pieno. Convinzione legittimata anche dal fatto che ai padroni di casa mancava Barnini (squalificato) mentre l’altro attaccante titolare, Disegni, era acciaccato, tanto da venir utilizzato per una sola mezz’ora.
La gara si è svolta a specchio, con le contendenti schierate entrambe in 4-4-2. Di fronte si sono trovate due compagini molto attente a non prender gol, con l’intento poi di sfruttare al massimo le opportunità per passare che potevano venir fuori o situazioni favorevoli createsi per sbagli altrui. Il Piombino è sceso al “Solvay” in forze, sostenuto da un corposo numero di sportivi e dai giovani, peraltro molto corretti, delle Brigate d’acciaio che hanno incitato i loro beniamini per tutta la durata del match.
Nel quale il primo vero pericolo lo creava al 7’ Angiolini con una bordata da distanza ravvicinata che Berrugi era bravo a respingere.
Una manciata di minuti e arrivava la risposta dei nerazzurri: cross di Miano e bel colpo di testa di Arcamone su cui Frongillo era altrettanto pronto a sventare. Al 16’ Arcamone raccoglieva un assist di Khouribech e pur con due avversari alle costole riusciva a impegnare il portiere di casa.
La frazione si dipanava quindi con una gran lotta a centrocampo senza che gli estremi difensori venissero impegnati. E si chiudeva con l’acuto dalla distanza di Jacopo Rocchiccioli, preda di Frongillo.
Nelle fasi iniziali della ripresa era ancora il Piombino a cercare con più solerzia la via della rete e al 59’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo Khouribech centrava con un gran colpo di testa la traversa.
Indomiti, arancioni e nerazzurri proseguivano a darsi battaglia. Pregevole il tiro (alto) di Catalano in area. All’80’ Khouribech, a cambi conclusi, si stirava ed era costretto ad uscire.
In inferiorità numerica gli ospiti si facevano ancor più guardinghi. All’88’ comunque su calcio piazzato di Gherardini s’impossessava della palla Catalano, ma la sua fiondata era centrale e Frongillo bloccava agilmente. In conclusione Berrugi diceva no a Spinapolice servito da Rispoli. Alla fine della partita il Rosignano ha presentato il nuovo direttore sportivo, Francesco Nicolato, di origini vicentine.
Fabrizio Cavallini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google