Il presidio
Piombino, duro esame a Pietrasanta
I nerazzurri contro una formazione in forma e ben lanciata. Fuori lo squalifcato Miano, società a caccia di una punta
PIOMBINO. Trasferta complicata per il Piombino, impegnato oggi, alle 14,30, al Comunale di Pietrasanta, contro una formazione in forma che gravita stabilmente nella parte medio-alta della classifica, pur essendo reduce dalla sconfitta di Viareggio. Per Tiziano Di Tonno – sempre squalificato e sostituito anche stavolta in panchina da Marsili – solo un’assenza, oltre al solito Papa. Non sarà a disposizione infatti Miano, che sconta una giornata di squalifica.
Per il resto tutti abili e pronti alle direttive del tecnico nerazzurro, in una giornata ad alto tasso di difficoltà, dopo tre partite, giocate in una settimana, nelle quali il Piombino aveva la possibilità di guadagnare punti, contro dirette concorrenti. In realtà alla fine dei tre match sono stati cinque i punti conquistati da Gherardini e compagni, frutto di una vittoria (con Cenaia) e due pareggi, a Castelfiorentino, e quello amarissimo in casa con l’Urbino Taccola.
«I ragazzi si stanno allenando bene e c’è fiducia – afferma il direttore sportivo, Flavio Vanni – Certo che pur creando tante occasioni, non riuscendo a concretizzare, rischiamo sempre di compromettere anche buone partite, com’è successo domenica scorsa contro l’Urbino Taccola. È palpabile che ci manchi l’uomo d’area, il giocatore che sa tenere palla e fa respirare la difesa. I ragazzi che abbiamo sono bravi ma nessuno di loro ha le caratteristiche della vera punta, e non è neppure giusto che la responsabilità della squadra cada su di loro». Da qui il discorso al mercato aperto dal primo dicembre è breve. Partiti Capanni (alla Geotermica), Bracci (Rosignano) e Fioretti (Ribolla), è risaputo che il Piombino stia cercando un fuoriquota, ma soprattutto un attaccante di peso.
«Ma non è semplice – spiega il ds Vanni – Purtroppo le punte sono merce rara e le situazioni che abbiamo incontrato finora sono due in relazioni ai giocatori che ci potevano interessare: o sono blindati o costano troppo, e noi non possiamo permetterci di spendere troppo in questo momento. Continueremo a cercare ovviamente, consapevoli che anche trovando l’uomo che ci serve non risolveremmo tutti i problemi, ma sarebbe di grande aiuto, togliendo anche una certa responsabilità dalle spalle dei nostri giovani. Basta guardare le altre squadre della categoria; tutte hanno un attaccante di esperienza, come Arzelà (Real Querceta), Balestri (Forcoli) o Nardi (Cuoiopelli), per citarne solo alcuni».
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