Il presidio
Più i punti persi di quelli guadagnati
Tre partite in una settimana, il Piombino raccoglie meno del previsto. Anche domenica un 2-2 che grida vendetta
PIOMBINO. Dalle tre partite racchiuse in una settimana il Piombino si aspettava di poterci guadagnare il massimo, ovvero punti utili a muovere la classifica e a dare morale a tutto il gruppo. È finita con una vittoria, contro Cenaia, e due pareggi, a Castelfiorentino e allo stadio Magona con l’Urbino Taccola.
Il bilancio, sulla carta positivo, ha tuttavia un sapore agrodolce. I tre match infatti vedevano i nerazzurri impegnati contro dirette concorrenti per la salvezza, avversari alla portata della formazione guidata da Tiziano Di Tonno. Se il pareggio di Castelfiorentino aveva lasciato l’amaro in bocca per una vittoria sfumata proprio nei minuti finali, il 2-2 nell’ultimo turno di fronte a un Urbino Taccola dato per spacciato dopo appena sette minuti non sono proprio stati digeriti. Non sono bastati il doppio vantaggio conquistato in una manciata di minuti dal fischio d’inizio, e la successiva superiorità numerica, per avere la meglio su un avversario che ha saputo reagire con carattere, dimostrando comunque tutti i propri limiti. Limiti che il Piombino non ha saputo sfruttare, facendosi rimontare, prima con un gol condizionato da una disattenzione difensiva, poi con un rigore concesso dall’arbitro per fallo in area di Miano. Se mostra quindi il segno positivo, grazie a cinque punti che muovono la classifica, il ciclo di queste tre partite lascia il rammarico di non aver saputo sfruttare le occasioni avute, raccogliendo meno di quanto fosse possibile. «Ora arriveranno sfide più difficili, a partire da Pietrasanta – dice il presidente del Piombino, Massimiliano Spagnesi – Speriamo di recuperare i punti persi, anche se non sarà semplice». E proprio restando sul tema dei punti, sono stati considerati punti persi quelli della gara contro Urbino Taccola, nell’ambito di una partita iniziata nel migliore dei modi, ma finita in un pareggio più che amaro.
Riparte comunque da una classifica ancora preoccupante ma non irrecuperabile il Piombino, a undici punti, proprio insieme all’Urbino Taccola, davanti alla coppia fanalino di coda Castelnuovo Garfagnana e Castelfiorentino, a quota 9. Riparte, in attesa dell’apertura del mercato di dicembre, nel quale la società ha già dichiarato nelle passate settimane di voler intervenire alla ricerca di un attaccante che rafforzi il peso offensivo di un reparto al momento poco prolifico, e un fuoriquota. Nell’ottica di acquistare, si è cominciato intanto a “vendere”: dopo il centrocampista Capanni, se ne va anche il terzino, decisamente poco utilizzato, Bracci. Entrambi arrivati con il mercato estivo.
Francesca Lenzi
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