Il Tirreno

Il “Tenaris Dalmine” parla straniero

di Cristiano Lozito
Il “Tenaris Dalmine” parla straniero

Le prime tre teste di serie approdano alle semifinali, solo Grassi riesce a mettere in difficoltà il francese Vaisse

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PIOMBINO. Troppo forti le prime teste di serie del torneo per gli italiani che tentavano il colpo nei quarti di finale del “Tenaris Dalmine”: così la certezza è che il vincitore della nona edizione del future da 15mila dollari sarà un tennista straniero.

A contendersi il titolo infatti saranno David Guez, Martin Vaisse, Yannick Mertens e il vincente della sfida tra Robin Kern (campione uscente) e Michal Schmid, giocata nella serata di ieri.

Anche ieri, nei quarti, i favoriti non hanno incontrato eccessive difficoltà, fatta eccezione in parte per Vaisse nel confronto con Grassi.

L’impegno più semplice è toccato al numero uno del tabellone: David Guez, infatti, dopo aver superato nell’ordine Papasidero e Merone, ha archiviato per 6-0, 6-2 la pratica Bega.

L’italiano, reduce dai successi contro Mazzella e Della Tommasina, nulla ha potuto contro lo strapotere del francese, ex numero 116 al mondo nel 2010, e a oggi superfavorito del “Tenaris Dalmine”.

Tra il giocatore nato nel 1982 a Marsiglia e la finalissima c’è tuttavia oggi il belga Mertens, numero 3 del torneo piombinese, che ieri nei quarti ha battuto Daniele Capecchi con il risultato di 6-4, 6-3.

Il diciannovenne toscano, premiato come miglior giovane del future dell’Atp di Casone Maresma, ha retto gran parte del primo set, tenuto in equilibrio sino al 4-4. A quel punto il belga ha strappato il servizio al rivale, chiudendo 6-4 la prima partita.

Tutto in discesa per Mertens il secondo set (6-3) nel quale, al di là del punteggio finale, non ha mai dato l’impressione di far fatica a chiudere il match.

In una doppia semifinale che parla straniero, punta alla vittoria del future anche l’altro francese in gara, Martin Vaisse che ieri ha avuto ragione di Claudio Grassi per 7-6, 6-4.

Il carrarese, dopo aver ceduto al tiebreak un primo set combattuto e nervoso, ha avuto un calo repentino all’inizio della seconda partita lasciando quattro game di fila al transalpino classe 1987, che proprio nel 2014 sta dando il meglio di sé.

Grassi a quel punto ha sfoderato una reazione coraggiosa, portandosi da 0-4 a 3-4, con due occasioni sciupate per pareggiare i conti. Poi però Vaisse ha mostrato maggior solidità e potenza, chiudendo 6-4.

Vaisse affronterà oggi in semifinale il vincente tra Schmid e Kern, match serale di ieri, tra due giocatori sulla carta in sostanziale equilibrio (numero 496 il ceco, 378 il tedesco che ha conquistato il torneo piombinese nella scorsa edizione).

Per entrambi fino a ieri sera si è trattato di un duplice percorso estremamente positivo, con Schmid al successo in ordine temporale su Turco e Vilardo, e con Kern vittorioso su Camurri e Di Nicola.

Se il gran favorito per la vittoria finale resta Guez, sia per le potenzialità rappresentate da una carriera che lo ha avvicinato ai migliori cento tennisti al mondo, sia per il gioco sinora dimostrato, non si presenta come un risultato scontato l’eventuale successo del francese, insidiato non solo dal connazionale (testa di serie numero 2 del future piombinese) ma anche da altri avversari in grado di puntare al titolo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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