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24 ore e 150 atleti così il basket ha fatto... canestro
Un successo la “no stop” al Palatenda, in campo anche un atleta di 85 anni: «Sarà un appuntamento fisso»
PIOMBINO. Dopo 24 ore di gioco continuo sul parquet del Palatenda, al puntuale suono della sirena, al mezzogiorno del 2 giugno, si è conclusa l'edizione 2014, terza in ordine di tempo, dell'iniziativa curata (perfetta l'organizzazione generale) da Massimo Iacopini e Maurizio Sparapani come primi idetaori e registi coadiuvati da un prezioso gruppo di appassionati volontari.
I partecipanti in totale sono stati 570, un numero che da solo testimonia di come anche questa “24 orepiombinobasket” sia ormai entrata nella tradizione e nella storia di un appuntamento sportivo nella nostra città che racchiude molte caratteristiche come amicizia, solidarietà e passione.
Il punteggio sul tabellone luminoso che non è stato mai spento ed ha continuato a registrare, canestri su canestri senza interruzione. In campo nessun arbitro a caratterizzare anche in questa direzione il denominatore che ha unito tutti i partecipanti d'ogni età, maschi e femmine, giocatori con qualità ad altri che hanno voluto provare l'emozione di un tiro a canestro, in una partita che è stata anche agonistica, ma nella giusta misura.
Una notizia doverosa per onore di cronaca: ha vinto la squadra bianca di pochi punti sulla rossa, ma alla fine hanno vinto tutti e si è fatto festa a tavola, 150 i partecipanti. Tra i giocatori che si sono alternati sul parquet anche alcuni nomi della storia del basket piombinese. A dimostrazione di quanto questa “24ore” abbia coinvolto davvero tutti c’era anche Aldo Iacono, 85 anni, il più anziano in campo, come hanno detto gli organizzatori.
Molto piacere ha fatto la visita del neo sindaco Massimo Giuliani che ha voluto essere presente proprio a dimostrazione (il Comune era uno degli sponsor con Basket Golfo e Pallacanestro Piombino) della condivisione di questo spirito sportivo.
Si è congratulato con gli organizzatori, i volontari e naturalmente con i giocatori anche con chi in quel momento non era in campo. Sulle tribune sempre presente un buon pubblico, più numeroso nelle ore più comode, caloroso negli incitamenti per tutti.
Ancora un'edizione di successo; ora si attende il bilancio economico e la decisione di consegnare un contributo ad associazioni piombinesi che operano nel volontariato e nella solidarietà. Sarà organizzato un incontro nel palazzo comunale come gli scorsi anni, data e orario ancora da stabilire.
«È stata una bella emozione, superiore anche alle aspettative il numero degli iscritti. Partito bene ma ancora un po' lontano da quello record dell'anno scorso. Negli ultimi due giorni, potremmo dire anche ultime ore - commentano più che soddisfatti Massimo Iacopini e Maurizio Sparapani - c'è stato un boom di adesioni. Il nostro grazie a tutti da chi si è impegnato nelle mille cose da fare a chi è venuto a giocare e a vedere: una cornice complessiva molto positiva che ha voluto anche rappresentare in un momento certamente non facile per Piombino, un momento di serenità ed anche di divertimento. Continueremo a darci da fare convinti come siamo perché queste 24ore di basket diventino sempre più in modo continuativo un appuntamento fisso e sentito per la nostra città».
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