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Scivolone del San Vincenzo che perde la seconda posizione
SAN VINCENZO. Serataccia al tiro e atteggiamento poco incisivo per un San Vincenzo che torna a mani vuote dalla trasferta sul campo dell'Us Livorno. La sconfitta per 63-56 è ancora più amara perché...
SAN VINCENZO. Serataccia al tiro e atteggiamento poco incisivo per un San Vincenzo che torna a mani vuote dalla trasferta sul campo dell'Us Livorno. La sconfitta per 63-56 è ancora più amara perché fa sfumare la possibilità di agganciare la capolista Carrara, a riposo in questo turno, e Meloria approfitta dello scivolone sanvincenzino per salire al secondo posto. «Sapevamo che sarebbe stata una gara molto dura dal punto di vista fisico – ammette Luca Triglia, coach di San Vincenzo – I padroni di casa, poi, sono stati particolarmente bravi a chiudersi in difesa, limitando il nostro gioco e garantendosi la supremazia a rimbalzo. Per quanto riguarda invece la nostra difesa, l'analisi è duplice: se consideriamo i 63 punti subiti, la prestazione non è negativa, ma in realtà non siamo stati concentrati come avremmo dovuto. L'unica nota positiva è la differenza canestri, che siamo riusciti a mantenere dalla nostra parte».
«Non siamo riusciti ad attaccare il canestro e siamo andati subito sotto, a – 6, sul 17-11. Nel secondo tempino ci siamo ripresi, abbiamo piazzato il sorpasso e all'intervallo lungo eravamo sopra di 1, sul 29-28. E' stato l'avvio del terzo periodo che ci ha messi in crisi: l'Us ha piazzato 3 bombe consecutive ed è volata a +8. Noi abbiamo avuto ancora difficoltà al tiro e i livornesi hanno potuto gestire la partita fino alla fine». (a.s.)
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