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Nel derby San Vincenzo esulta all’extra-time
Successo sul parquet di Donoratico che rilancia la formazione di Triglia nella corsa alla vetta
SAN VINCENZO. «E' stata una vittoria rocambolesca ma meritata». Luca Triglia, coach del San Vincenzo, commenta così il successo dei suoi per 87-72 sul campo del Donoratico, al termine di una gara decisa dopo un tempo supplementare.
«Abbiamo trovando subito buoni canestri, un contropiede efficace e una difesa che ha fatto la differenza. Dopo il primo quarto, chiuso a +9 sul 20-11, abbiamo però subito il ritorno dei padroni di casa, capaci di ricucire lo strappo e arrivare a -1, sul 36-37. Il nostro calo – prosegue Triglia – si è concretizzato nel terzo periodo, quando Donoratico ha mantenuto la concentrazione e ha trovato il canestro con continuità, mentre noi ci siamo innervositi, fino a precipitare sotto di 12 lunghezze. Il cambio di difesa e la ritrovata compattezza, comunque, ci hanno permesso di riportare la gara in equilibrio, sino al finale al cardiopalma».
Triglia racconta gli ultimi 5 interminabili secondi a Donoratico: «Sul 70-69 in loro favore, i padroni di casa hanno avuto il tiro libero per sancire la vittoria, ma lo hanno fallito e hanno pure commesso fallo a rimbalzo. Dall’altra parte del campo Agostini ha fatto 1/2 e siamo andati ai supplementari». A questo punto San Vincenzo non sbaglia più, mentre Donoratico accusa gli errori commessi nell'ultima parte di gara e cede agli ospiti.
«E’ stata una partita difficilissima – ammette Triglia – Nel terzo tempino abbiamo subito la carica agonistica di Donoratico e ci siamo nuovamente disuniti, così come era successo con Carrara. A differenza della settimana scorsa, però, siamo stati bravi a non mollare mai. Siamo ripartiti dalla difesa: abbiamo accantonato l'atteggiamento remissivo per diventare aggressivi e solidi. E’ chiaro che un approccio simile ha poi portato a una minore lucidità nei minuti finali, quando abbiamo nuovamente commesso qualche errore di presunzione che ha rischiato di gettare al vento quanto fatto di buono. Ora puntiamo a ritrovare quell’armonia di gioco che ci ha contraddistinti fino a qualche settimana fa».
Azzurra Saggini
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