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I sogni del Riotorto spenti al primo set, passa il Monselice

I sogni del Riotorto spenti al primo set, passa il Monselice

La squadra di Alberizzi tenta il miracolo al “Mecatti” ma sono le forti venete ad andare avanti in Coppa Italia

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RIOTORTO. Nella gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia, il Volley Farmacqua del presidente Evio Vallini dopo il 3-0 subìto all'andata è stato sconfitto 3-2 dal Monselici Colli Euganie.

Riotorto eliminato. Peccato! Rimane solo da dire così, fuori dalla Coppa ma non senza recriminazioni. Davanti a un folto pubblico, le due squadre si sono battute alla pari per l’accesso alla finale a quattro di Coppa Italia. Sestetto titolare per la squadra di Alberizzi: Noci a palleggio, Scatena in diagonale per gli attacchi da posto 2, Pasquadibisceglie e Vallini in posto 4, Pezzetta e Bellettini al centro. Il Farmaccqua è subito avanti: battute e attacchi mettono in seria difficoltà le venete. Primi due timeout tecnici con sempre in vantaggio le giallorosse di alcuni punti. Poi riaggancio delle avversarie con un fine set davvero palpitante. Padrone di casa sul 24-22 con due battute salto flot di Perillo. Ci sono due palle per chiudere e vincere il set, ma un attacco sbagliato e una doppia fischiata dal primo arbitro Sacconi, molto discutibile visto il metro di giudizio adottato per tutto il set, porta alla parita (24-24). Noci e compagne perdono lucidità, qualche errore ingenuo concede la vittoria alle ospiti 27-25.

Bastava un set alle venete per la matematica certezza di andare in finale. Normale che si sia allentata la tensione e che ci sia stata un'altra partita. Alberizzi ha fatto ruotare per quanto possibile tutte le giocatrici anche in previsione della partita di campionato di sabato. Anche gli altri set però sono stati veri. Anche questo è un rammarico perché le padrone di casa li hanno vinti. Magari se quella doppia non fosse stata fischiata e ci fosse stato un errore in meno nel primo set: chissà? Onore però al Monselice, squadra forte in tutti i reparti. Per la cronaca il secondo e terzo sono stati vinti 25-14 e 25-16 dal Riotorto, il quarto dal Monselice 25-16 così come il tiebreak 15-8.

«Avremmo meritato di più. Doveva andare una sola squadra in finale e ci va il Monselice, giustamente. Ma potevamo – commenta Alberizzi – starci anche noi. Peccato per quella fischiata, ma come sbagliamo noi anche gli arbitri possono avere abbagli. E’ stata comunque un’esperienza formante con emozioni forti che ci porteremo dentro. Vedere il palazzetto tutto addobbato con bandiere è stato uno spettacolo».

Gianni Gorini

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