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Calcio, Terza categoria Squalifiche e inibizioni a raffica per il Rio Elba

Calcio, Terza categoria Squalifiche e inibizioni a raffica per il Rio Elba

RIO ELBA. Super lavoro per il giudice sportivo in merito all’ultimo turno di campionato di calcio di Terza categoria. Mazzata per il Rio Elba dopo la gara casalinga contro il Collevica e finita con...

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RIO ELBA. Super lavoro per il giudice sportivo in merito all’ultimo turno di campionato di calcio di Terza categoria. Mazzata per il Rio Elba dopo la gara casalinga contro il Collevica e finita con la vittoria degli labronici per 5-1, ma non omologata per la presentazione di un reclamo.

In base agli atti ufficiali il campionato risulta finito per il presidente Gaetano D’Auria e per l’allenatore Stefano Guerra, il primo inibito a svolgere qualsiasi attività fino al primo giugno 2014, il mister invece dovrà stare fuori dal terreno di gioco fino al primo maggio. A seguire, anche Antonio D’Auria, giocatore e figlio del presidente che, nonostante fosse in tribuna per squalifica, è stato fermato per sei giornate, Anche il capitano Trombella e il giocatore Silvani hanno subito la squalifica di due turni mentre Francesco Peis ha rimediato una giornata.

Il tutto è scaturito per le proteste del presidente Gaetano D’Auria, facente funzioni di guardialinee, e del mister Guerra, contro il direttore di gara elbano, per aver assegnato agli ospiti un rigore giudicato inestinte e un gol ritenuto in netto fuorigioco. Poi la gara si è fermata per 27 minuti per l’infortunio di un giocatore riese e da lì sono scaturite altre proteste con l’entrata in campo degli espulsi in precedenza.

«Abbiamo presentato reclamo sull’omologazione del risultato della gara – spiega Gaetano D’Auria – inoltre le sanzioni ci appaiono sproporzionate rispetto a quello che è successo veramente e nessuno a fine gara ha molestato il direttore di gara. Hanno poi dell’incredibile le sei giornate di squalifica inflitte a mio figlio. Credo che il direttore di gara sia stato prevenuto e già in altra occasione aveva dimostrato un atteggiamento contro la mia società. Inoltre ci sono tutti i presupposti perché la direzione di gara non poteva essere assegnata a lui in quanto frequenta lo stesso istituto scolastico in cui il sottoscritto lavora. Pertanto chiediamo che la gara venga ripetuta».

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