Il Tirreno

Appello di Lolini ai tifosi «Mai proteste violente»

Il presidente del Basket Golfo torna sui fatti del dopo-partita col Tortona che alla fine sono costati una pesante multa alla società piombinese

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PIOMBINO. Nell'augurare buon anno a tutti agli appassionati di basket il presidente del Golfo Piombino, Ottorino Lolini, a poche ore dalla ripresa del campionato di B2 con la partita caslinga con il Cus Torino lancia un messaggio a tutti gli sportivi.

«Riprende il campionato nel nostro Palatenda, tutti gli sportivi sono a conoscenza di quanto successo in occasione della partita con Tortona – dice Lolini – arbitraggio inadeguato, anche nella compilazione del referto che è stato in parte sconfessato dalle immagini del video prodotto; reazione indegna ed assolutamente non sportiva di parte della tifoseria; pesante sanzione del giudice sportivo nazionale. Nel criticare quanto successo, stigmatizzando il comportamento dei tifosi, ancor prima di conoscere i provvedimenti sanzionati, avevo preso l'impegno di'tutelare gli interessi della società nelle opportune sedi. Così è stato: a fronte di una sanzione ritenuta ingiusta abbiamo presentato il ricorso; la Commissione giudicante lo ha parzialmente accolto e le tre giornate di squalifica del campo sono state tolte e convertite in multa. Rimangono quindi le sanzioni economiche per un totale di 1.200 euro alle quali si aggiungono le spese di ricorso di 300 euro e la parcella dei legali in via di definizione. Cifre che incideranno non poco nel nostro bilancio».

«Il ribaltamento della sentenza – prosegue Lolini – dimostra che avevamo una buona dose di ragione. Quindi mi auguro che torniamo a comportarci nel modo che ci ha sempre contraddistinto ed ha portato ad un'immagine della città e ad una credibilità della società riconosciuta da più parti. Ben venga quindi il tamburo di Massimo Olmo, ben venga lo sventolio di bandiere, ben vengano i cori dei tifosi, che mi auguro siano sempre più numerosi, purchè siano tutti rivolti esclusivamente a sostegno della nostra squadra. Sappiamo che in ogni competizione sportiva – prosegue Lolini – ci possono essere dissensi e sfottò, ma questi devono essere civili, non possono essere nè offensivi nè violenti. Ai tifosi spetta il difficile compito di incitare sportivamente la squadra, di farle sentire il proprio sostegno, principalmente nei momenti difficili. Se, poi, qualche tifoso dissentisse su come operiamo, sarebbe opportuno che, invece di contestazioni sterili, si attivassero confronti costruttivi con le strutture della società. Ai dirigenti spetta il compito della programmazione, di avere comportamenti consoni al ruolo e metter in atto tutte le azioni necessarie per la tutela dell'immagine della società. Agli staff tecnici spettano forse i compiti più difficili: insegnare, far crescere i ragazzi, amalgamare le squadre per essere sportivamente vincenti. Sono anche consapevole che la collaborazione tra i tre settori deve essere implementata. Ci riusciremo».

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