«Un Piombino non brillante ma solido»
Mister Di Tonno si gode la vittoria: «Contro il Castelbadie abbiamo cercato di non scoprirci e ci siamo riusciti»
PIOMBINO. Il Piombino vince anche quando gioca male. Anzi, di più: il Piombino vince anche quando perde e vola al primo posto nel girone C del campionato di Promozione. Ok, un primo posto condiviso con altre due squadre, Picchi e Alabastri Volterra, ma va benissimo lo stesso, considerando il ruolo da matricola e l’ottimo percorso compiuto sino a oggi. Capolista a 25 punti, il Piombino deve guardarsi, oltre che dalle formazioni con le quali divide il primo posto, anche dal Gambassi, sconfitto domenica scorsa dal Montecalvoli, ma sempre avversario temibilissimo, e dal Gracciano a quota 22. La classifica corta non impedisce tuttavia neppure alle squadre successive (Cuoiopelli 21 punti e Certaldo 20) di cullare sogni di gloria. Intanto i nerazzurri hanno l’obbligo per domenica prossima di non sottovalutare la trasferta sul campo proprio di un Montecalvoli chiaramente galvanizzato dal successo contro il Gambassi. Per il resto Gherardini e compagni dovranno cercare di ritrovare il gioco migliore, dopo una giornata dove non hanno espresso la miglior condizione, per colpa anche di un campo pesante che non permetteva grandi manovre. Al di là del terreno di gioco i piombinesi hanno dato prova, in altri momenti, di avere nei piedi ben altre potenzialità, sia individuali che di squadra. A ogni modo non è senz’altro il caso di drammatizzare una domenica non brillante, ripagata tuttavia da un cinismo e da una concretezza efficaci, culminate nel gol del baby attaccante Becherini, uno dei giovani di talento cresciuti nel vivaio piombinese. A voler essere pignoli e cercare una motivazione alla prestazione opaca dei nerazzurri può esserci la prova scadente di alcuni uomini del centrocampo, settore che più di ogni altro pesa sulla manovra del Piombino, nel bene e nel male. In questo senso, viene da pensare a Balestracci, poco convincente domenica scorsa nella funzione di collante tra difesa e attacco, e Zaccariello, solitamente prezioso nell’equilibrio nerazzurro, nell’ultimo turno al contrario impreciso e un po’ spento. In ogni caso l’allenatore è comunque soddisfatto di una partita magari meno spettacolare ma attenta: «Abbiamo cambiato modo di giocare, cercando di concedere il meno possibile, pur apparendo meno brillante – afferma mister Di Tonno – e questo è un aspetto che alla lunga paga. Sapevo il Castelbadie formazione di valore, con un giocatore, Pellegrini, molto forte, e siamo stati quindi attenti a non scoprirci troppo. Nonostante il gioco non bellissimo abbiamo comunque tenuto sempre noi il pallone; anche nel secondo tempo, con il Castelbadie in avanti alla ricerca del pareggio, se è vero che avremmo potuto gestire meglio alcune occasioni è altrettanto vero che il nostro avversario non è mai riuscito a tirare in porta. In questo abbiamo dimostrato una solidità che non va sottovalutata».
Francesca Lenzi
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