Il Tirreno

Audace, la società accusa l’arbitro

Audace, la società accusa l’arbitro

«Col Cecina tre espulsioni immotivate. E poi abbiamo il record di rigori contro»

1 MINUTI DI LETTURA





PORTOFERRAIO. L’Audace incassa un’altra sconfitta interna, la seconda consecutiva, col Cecina che passa per 4-1 su una squadra fatta a pezzi dal direttore di gara con tre espulsioni e quattro ammonizioni che peseranno come un macigno sul prossimo impegno in trasferta a Donoratico, autentico spareggio in zona playout.

«Purtroppo la gara è stata condizionata dalle scelte sbagliate del direttore di gara – dice molto arrabbiato l’allenatore-giocatore dell’Audace Dennis Dedja – siamo la squadra del girone che ha subìto più rigori di tutti: otto. Giocare ogni domenica in queste condizioni fa diventare tutto più difficile».

La svolta è avvenuta quando dopo 20’ minuti l’arbitro Ferrieri Caputi ha mandato negli spogliatoi il giovane Giacomino Allori, convinto che l’arbitro non abbia visto bene la dinamica dell’intervento.

In inferiorità numerica l’Audace cede di colpo subendo la seconda rete su un calcio di rigore per un presunto fallo di mano.

Poi nella ripresa accade di tutto: l’espulsione di Frangioni per doppia ammonizione e quella del centrale Bracali apparsa ai più immotivata, ma il direttore di gara ha valutato il fallo come compiuto dall’ultimo uomo alzando subito il cartellino rosso.

Anche nel presidente Graziano Balestrini la delusione va oltre. «Come si può dirigere una gara edaccanirsi con questa insistenza?». Purtroppo è probabile che tutto ciò abbia ripercussioni nella gara esterna col Donoratico. (s.d.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino