Italia
Pazienza e prontezza, ecco il capo raccattapalle
PIOMBINO. Figure indispensabili nel Tenaris Dalmine sono i raccattapalle. Bimbi e ragazzini dai 9 ai 15 anni (con eccezioni che arrivano ai 17 anni) che, nell’organizzazione del torneo, giocano un...
PIOMBINO. Figure indispensabili nel Tenaris Dalmine sono i raccattapalle. Bimbi e ragazzini dai 9 ai 15 anni (con eccezioni che arrivano ai 17 anni) che, nell’organizzazione del torneo, giocano un ruolo di primo piano. Ancora più indispensabile è però la persona che mette insieme questi giovanissimi. Pazienza, capacità organizzativa e prontezza. Tutte doti che ha Andrea Lavagnini, 20 anni, da tre “capo-raccattapalle”. Cosa fa? «Un po’ prima del torneo – spiega Andrea – tengo un breve corso, nella settimana vera e propria del torneo organizzo i gruppi e li gestisco sui campi. Un lavoro divertente e impegnativo, visto che devo gestire una trentina di ragazzi».
Andrea studia a Pisa in una scuola per mediatori linguistici. «Cosa farò in futuro? Non lo so ancora – afferma – La scuola che frequento apre diverse opportunità, dalle traduzioni all’ufficio turistico, a un impiego d’azienda. Vedremo». Andrea, anche a torneo concluso, continuerà a respirare aria di tennis: «La prima volta che ho preso una racchetta – racconta – avevo 7 anni. Cerco di giocare anche quando sono a Pisa, ma con lo studio e altro è difficile; allora appena torno a Piombino mi butto in campo a divertirmi». (fra.le.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
