Il presidio
Seifert è un panzer, occhio a Lammer
Il numero 1 piega Gaio e oggi in semifinale incrocia Kern, facile su Gonzales. Per Grassi (2-0 a Ghedin) duro esame svizzero
PIOMBINO. Grassi (vittorioso nel derby con Ghedin) e Lammer (bravo a piegare nel serale la sorpresa Bega) giocano oggi la prima semifinale del Tenaris Dalmine, a seguire la sfida tutta tedesca tra il numero uno Seifert, capace di annullare due match point a Gaio prima di chiudere al terzo set, e il giovane Kern, che ha passeggiato col filippino Gonzales.
Kern, vent’anni a ottobre, nel primo match dei quarti infatti si è imposto 6-3, 6-1: dopo qualche difficoltà nei primi giochi con la risposta, il tedesco ha preso le giuste misure all’avversario, mai realmente partita. Superiori le qualità tecniche e fisiche di Kern rispetto a Gonzales, sempre in difficoltà nella risposta e messo in crisi dalla maggior potenza atletica dell’avversario.
Soprattutto il secondo set non ha praticamente avuto storia, evidentemente a favore del giocatore tedesco che, nonostante la giovane età, sta impressionando non solo per capacità tecnica ma anche per una straordinaria tenuta mentale.
Seifert, per arrivare alla semifinale, ha dovuto invece battere Federico Gaio, che ha sfiorato l’impresa. Dopo aver infatti vinto il primo set per 7-5, il ventunenne italiano, premiato prima dell’incontro con il riconoscimento come miglior giovane del torneo, ha mancato di un soffio il successo.
Avanti di un set (7-5) e 6-5 nel secondo parziale ha avuto la possibilità di servire per il match ma, vuoi l’emozione, vuoi la solida reazione del tedesco, Gaio ha fallito la palla della vittoria, cedendo il game e sbagliando poi un altro match point nel tiebreak, conquistato da Seifert (8 punti a 6) che ha avuto vita facile nella terza frazione chiusa col punteggio di 6-2.
In semifinale anche Claudio Grassi che ha battuto l’amico e compagno di doppio Riccardo Ghedin in una gara particolare, priva, come ammette a fine gara lo stesso Grassi, di quell’agonismo che solitamente si vede sul campo di gioco. «Ci conosciamo da molto tempo – spiega l’atleta di Carrara – Sappiamo entrambi i punti deboli dell’altro». 7-5, 6-4 il risultato finale del toscano contro un Ghedin, testa di serie numero due del torneo, ma evidentemente ancora condizionato dall’infortunio a un polso che l’ha tenuto fermo per un mese. Alla fine di un match senza emozioni arriva comunque per Grassi una semifinale importante, dopo la finale della scorsa edizione, persa contro il cileno Jorge Aguilar, e il successo del 2010.
L’ultimo semifinalista del Tenars Dalmine è uscito dall’appassionante sfida disputata nel serale, di fronte al pubblico delle grandi occasioni, tra l’esperto Lammer (ex 150 del mondo), e il giovane Bega: primo set per lo svizzero 6-4, poi una seconda frazione segnata da break e controbreak fino al 6-pari. Ancora massimo equilibrio fino a una chiamata arbitrale molto discussa che ha dato a Lammer lo spazio per chiudere poi il tiebreak 7 punti a 5.
Il torneo dell’Atp propone quindi due semifinali dalla massima incertezza, in scena dalle 17,30, prima del serale che vedrà una finale di doppio sulla carta molto interessante tra Benneteau-Vanni (6-2 6-3 a Di Ienno-Vilardo in semi) e Ghedin-Grassi (6-3 6-2 a Seifert-Kern).
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