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Le ragazze dell’help desk: «Ci divertiamo risolvendo problemi»
PIOMBINO. Un torneo di tennis non è solo partite e giocatori. Oltre all’agonismo messo in campo dagli atleti durante gli incontri c’è tutto un mondo dietro il rettangolo di gioco che parla di...
PIOMBINO. Un torneo di tennis non è solo partite e giocatori. Oltre all’agonismo messo in campo dagli atleti durante gli incontri c’è tutto un mondo dietro il rettangolo di gioco che parla di allestimento dell’impianto, assistenza ai tennisti, comunicazione e gestione di ogni aspetto riguardante la vita dell’intera competizione.
Un lavoro preparato per mesi e che poi si consuma negli otto giorni del torneo. Intensissimi per chi lavora all’organizzazione dell’evento.
A curare il dietro le quinte del Tenaris Dalmine di Piombino sono le ragazze dell’help desk, il punto dove i giocatori trovano le risposte a tutte le loro domande e necessità.
Dieci donne, coordinate dall’inesauribile Camilla Lavagnini, 24 anni, studentessa universitaria di Comunicazione di impresa.
Una famiglia, quella di Camilla quasi interamente impegnata nel Future di Casone Maresma, con la mamma Brunella, elemento indispensabile, che cura le esigenze “alimentari” dei raccattapalle oltre che l’organizzazione del banchetto che seguirà la finale di domani sera, e il fratello Andrea, tennista, e nell’occasione responsabile della gestione del numeroso gruppo dei raccattapalle.
Camilla, appunto, Anna, Irene, Martina, Agnese, Ilaria, Arianna, Laura, Francesca e Simonetta, i nomi delle dieci ragazze del desk. Tra loro, un paio di curiosità: Anna in questa edizione è nel duplice ruolo di addetta all’assistenza giocatori e contemporaneamente mamma di Daniele Pepi, 15 anni, all’esordio (uscito al primo turno) al torneo piombinese grazie alla wild card e ora giudice di linea e raccattapalle. Altra curiosità quella della 17enne Martina, giocatrice di pallavolo, alla primissima esperienza con il mondo del tennis: «Però mi è piaciuto – spiega la ragazza – tanto che a settembre proverò a fare il corso per principianti».
I momenti più belli? «Senza dubbio aver conosciuto tante persone e aver parlato con molti di loro in inglese – afferma Camilla – Purtroppo questa potrebbe essere la mia ultima edizione, il prossimo anno dovrei essere a Milano per studio». Quale l’atleta più simpatico? Qui le ragazze non si sbilanciano, «Sono più o meno tutti carini e gentili», anche se in via del tutto confidenziale un paio di nomi tra i meno gradevoli ce li concedono. Un indizio? Entrambi non sono più in gara...(fra.le.)
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