Il Tirreno

Seifert è il favorito e ora punta al tris

Seifert è il favorito e ora punta al tris

Due successi di fila in Germania e Polonia: «Ma voglio vincere anche a Piombino»

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. La sua prima partecipazione al Tenaris Dalmine risale all’edizione del 2011 quando, insieme al connazionale Robin Kern, strappò applausi per il bel gioco espresso, battuto di un soffio in semifinale da Vanni al termine di un match spettacolare e dalle mille emozioni (3-6 7-5 7-6).

Stefan Seifert torna a Piombino quest’anno da gran favorito. Testa di serie numero uno, reduce da due vittorie di fila nei Future giocati in Germania e Polonia, il tedesco classe 1985 si candida come uno dei maggiori accreditati al titolo finale, forte della miglior classifica (numero 303 al mondo) rispetto ai rivali in gara.

Dopo aver avuto la meglio nel primo turno su Daniele Capecchi, ieri Seifert ha superato la pratica Speronello in due set (6-4 6-0), passando ai quarti dove incontrerà l’italiano Gaio.

«Per ora sta andando molto bene – spiega il tedesco – Il match contro Speronello si è rivelato abbastanza facile, ed è un bene perché così posso risparmiare energie». Presentarsi a un torneo da testa di serie numero uno può rappresentare per un giocatore una pressione in più da contenere in vista del percorso nella competizione. Seifert non sembra però particolarmente preoccupato del ruolo di uomo da battere: «La cosa non mi crea difficoltà – afferma l’atleta – È la prima volta che sono il numero uno del torneo ma è un aspetto del tutto normale dal momento che sono il giocatore meglio messo in classifica; quindi nessuna pressione, anzi lo trovo un elemento positivo».

Due anni fa Seifert lasciò un importante ricordo negli spettatori del Tenaris Dalmine, mostrando ottime capacità tecniche, tanto da arrivare alla semifinale, dove uscì per mano di quel Luca Vanni che poi avrebbe vinto il Future piombinese. «Il mio obiettivo? Vincere», sostiene con sicurezza Seifert, al pari di quanto dichiarato dal connazionale Kern il giorno precedente: «Tutti vogliono vincere, è normale – spiega Seifert – Lui tra l’altro è molto bravo su questa superficie e potremmo anche incontrarci in semifinale; nel caso vedremo chi la spunterà». (fra.le.)

(ha collaborato

Andrea Lavagnini)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera