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I kuwaitani promuovono torneo e città
«Ottima organizzazione e belle ragazze: di sicuro torneremo»
PIOMBINO. Arrivano da lontano, spinti fino all’arcipelago toscano, davanti all’isola d’Elba, dalla passione sportiva. Il gruppo di giocatori provenienti dal Kuwait ha messo piede all’Atp di Casone Maresma già da sabato scorso, con tre dei sei atleti presenti impegnati nel turno delle qualificazioni.
Tra di loro è stato senza dubbio il giovane Ziad Sultan a impressionare maggiormente, accedendo al main draw dopo due brillanti prestazioni nelle battute eliminatorie. Per tutti loro comunque l’esperienza piombinese si sta rivelando positiva, sia a livello sportivo che ambientale: «Mi piace stare qui – spiega Sultan – La gente è simpatica, a partire dalle persone che fanno parte dello staff del torneo. Per quanto mi riguarda sono felice di aver vinto i due incontri delle qualificazioni ed essere entrato nel tabellone principale». Ieri è andato tra l’altro in scena il derby tutto kuwaitiano tra il giovane Sultan e il collega Mohammed Ghareeb, fratello di Ali. Prima del match abbiamo chiesto ai due atleti chi era il favorito, e la risposta del 33enne è stata: «Forse lui»; quanto per reale convinzione o per scaramanzia non è dato saperlo, tant’è che alla fine la vittoria è andata proprio a Sultan in tre set.
«Se torneremo? Io amo l’Italia – racconta Ghareeb – Adoro la gente, i posti, il cibo, e infatti cerco di fare più gare possibili nel vostro paese». Stessa storia per gli altri giocatori del Kuwait, tutti residenti in patria, ad eccezione di Sultan che vive a Santa Barbara in California. «Si sta davvero bene qua – afferma Hassan Al Mousa – anche per l’organizzazione, impeccabile per un Future»,
Nella conversazione salta continuamente fuori anche l’impatto positivo che Piombino ha sugli atleti stranieri: «Si mangia molto bene, e se ci sarà possibile torneremo sicuramente – spiega Abdullah Maqdas – Anche la città ci piace. È piccola ma molto carina, compreso il centro storico». Bel torneo, gente simpatica, posto grazioso, e per non farsi mancare niente la domanda d’obbligo che chiude l’intervista non può essere che una sola: «E le ragazze piombinesi come sono?». A rispondere è proprio Ziad Sultan: «Sono davvero carine – sostiene il giovane – Ho già chiamato al telefono mia mamma dicendole che prima o poi sposerò una ragazza italiana».(fra.le.)
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