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arti marziali

Dimostrazione in piazza Verdi del jeet kune di Bruce Lee

PIOMBINO. Un corso per istruttori internazionale di jeet kune do (disciplina di Bruce Lee) per il maestro e sabato una dimostrazione in piazza Verdi. Soddisfazioni per la scuola di arti marziali...

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PIOMBINO. Un corso per istruttori internazionale di jeet kune do (disciplina di Bruce Lee) per il maestro e sabato una dimostrazione in piazza Verdi.

Soddisfazioni per la scuola di arti marziali jeet kune do shui visto che il maestro Massimiliano Bevilacqua è entrato a far parte della Wednsday Night Group Italia. Tutto grazie alla partecipazione a un importante allenamento ed esame per raggiungere l’obiettivo Wednsday (la più importante scuola di original jeet kune do al mondo).

È stato proprio Vincete Raimondi, responsabile per l’Italia ad occuparsi (a Caserta) di questa sessione d’esame. Prestigio per Bevilacqua, essendo unico rappresentante in Toscana. Tra l’altro Raimondi è stato amico e allievo di Ted Wong per più di 15 anni, dopo che Wong era stato diretto allievo e amico di Bruce Lee.

Ogni tecnica dell'original jeet kune do è stata sviluppata dal suo stesso creatore, appunto Bruce Lee che sviluppò sezoni specifiche dopo aver praticato, col fratello, scherma e boxe. La posizione, il footwork, e altre strategie di movimento del Jkd vengono direttamente dalla scherma. Anche il principio di base del Jkd, intercettare l'avversario, infatti, è un atteggiamento tipico della scherma.

«Ed è proprio questo principio che da il nome al jeet kune do» a detta di Aldo Nadi e Julio Martinez Castello, due schermidori citati spesso negli scritti di Lee, visto che l'idea centrale della scherma è “sistemare” l’ avversario in modo da poterlo intercettare e colpire in un punto debole. Per i movimenti e la generazione massima di forza, Lee s'ispirò a pugili come Dempsey, Haislet, Driscoll (sempre ampiamente citati negli scritti di Lee). Il corretto allineamento, il modo di colpire un corpo, la rotazione del bacino e altre tecniche derivano tutte dal pugilato. Nonostante abbia avuto forti influenze da entrambi gli sport, è importante precisare che il Jkd non è boxe e non è scherma. Ogni singola tecnica è stata oggetto di analisi scientifiche, è stata modificata e provata in situazioni reali di combattimento.

Così per chi vuole capire meglio il jeet kune do è stata organizzata una dimostrazione sabato (alle 21) in piazza Verdi. Poi il 14 e 15 settembre a Piombino e Suvereto ci sarà un speciale corso istruttori e si terrà uno stage aperto a tutti. La scuola di jeet kune do shui svolge corsi per bambini e adulti per info info@jkds.it www.jkds.it .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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