Il Tirreno

Lo show dei baby calciatori alla Festa del Pulcino

di Salvatore Di Mercurio
Lo show dei baby calciatori alla Festa del Pulcino

Nel weekend duemila persone all’Elba tra bambini, genitori e dirigenti Bresci (Lega dilettanti): «Evento unico diventato ormai una tradizione»

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PORTOFERRAIO. Una bellissima giornata di primavera ha reso la sesta Festa regionale del Pulcino decisamente spettacolare e di grande impatto: l’iniziativa è stata organizzata nei minimi particolari dalle società elbane che hanno messo a disposizione i loro impianti per le 33 società provenienti da tutta la Regione.

Circa 2000 persone fra baby calciatori della categoria Pulcini, dirigenti, accompagnatori e famiglie al seguito, hanno invaso l’elba nel weekend, con l'apertura della manifestazione con fuochi d'artificio e sfilata all'interno dell'”Antonio Lupi” di Portoferraio, alla presenza del gotha regionale della Lega nazionale dilettanti, col presidente Fabio Bresci e Bruno Perniconi.

«Un evento che si ripete ormai da 16 anni – dice il presidente della Lega toscana, Fabio Bresci – e diventato nel tempo un happening di grande importanza nel panorama del calcio giovanile. Da sempre il Comitato regionale toscano organizza la propria attività concependo il calcio non solo come attività agonistica ma anche e soprattutto come strumento di formazione, aggregazione e socializzazione nell'ambito di un percorso di maturazione che accompagna l'individuo fino al completo sviluppo cognitivo, affettivo, e sociale. Questa manifestazione elbana – prosegue Bresci – coniuga perfettamente il momento ludico-motorio col momento agonistico e quello formativo. Uno spettacolo unico e non posso non sottolineare con profondo orgoglio la presenza anche in questa edizione dei ragazzi legati all'Associazione “Special Olimpics” con cinque rappresentative. Colgo l'occasione per ringraziare tutti coloro che hanno dato un sostegno fondamentale alla crescita di questa manifestazione».

Domenica mattina nei sette impianti sportivi elbani dove sono stati distribuite le varie società si sono svolti gli incontri. Grande impegno e determinazione da parte dei giovani atleti. Gran parte di loro tifa per il Milan, come Matteo Vinci, ragazzino tutto pepe che tecnicamente è parso una spanna al di sopra di tutti: «Tifo per il Milan – racconta e – da grande spero di andarci a giocare».Poi nelle file della formazione Progetto giovani Isola d'Elba c'è un ragazzino di colore, Manalegn Conci: «Sono del Milan e mi piace Balotelli – spiega – ma io gioco in difesa».Poi che dire dei due ragazzini della formazione dell'Aglianese, che si sono presentati con un taglio di capelli alla Shaarawy, ovviamente anche loro tifano Milan.

L'unica nota stonata arriva da qualche pseudo-allenatore che mette davanti a tutto la vittoria, , fallendo quelli che sono gli aspetti ludico-sportivi della categoria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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