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Venturina all’assalto del Guardistallo
Al Santa Lucia l’andata dei playout. Pistolesi: «Voglio intelligenza e grande attenzione». Tornano Santus e i fratelli Petricci
VENTURINA. Si gioca oggi (ore 15,30) allo stadio “Santa Lucia” di Venturina il primo tempo della sfida tra biancocelesti e Guardistallo Montescudaio, valida come andata play out per il girone D di Prima categoria.
Nel campionato che ha visto la promozione dell’Atletico Piombino, è il Capannoli a retrocedere direttamente in Seconda categoria, mentre Palazzi, Crespina, e appunto, Guardistallo e Venturina si giocano in un confronto lungo 180 minuti la permanenza in prima. La squadra allenata da Roberto Pistolesi, ultima per diverse settimane, ha risalito la china nelle giornate conclusive mettendo a segno una sorta di piccolo miracolo le cui conseguenze hanno pesato sulle sorti del Capannoli.
Per chiudere in bellezza la rimonta i biancocelesti sono chiamati a superare nella doppia sfida i rivali del Guardistallo, oggi a Venturina, domenica prossima allo stadio “Niccolai” di Montescudaio.
«Siamo arrivati all’epilogo di quattro mesi di lotte e scontri diretti – afferma mister Pistolesi – Erano il nostro obiettivo i playout e li abbiamo raggiunti. Adesso dovremo essere bravi ad affrontare al meglio queste gare particolari. Siamo di fronte a una sorta di mini-campionato composto da due partite. Fondamentale sarà usare l’intelligenza e fare la massima attenzione, capitalizzando quanto potremo costruire, e non concedendo nulla o quasi; il margine per recuperare non ci sarebbe».
Se il Guardistallo dovrà fare a meno dello squalificato Macchioni, il Venturina si presenta al match di oggi con la sola assenza di Ferroni (fuori per impegni scolastici), mentre tornano a disposizione i fratelli Petricci e Santus. «Veniamo da un mese e mezzo di buon gioco, dove abbiamo speso tanto, ma dal quale arriviamo mentalmente avvantaggiati – spiega Pistolesi – è chiaro che partite del genere vanno affrontate bene, nell’ottica di una sfida che si consuma nell’arco di 180 minuti. Sono comunque moderatamente fiducioso e convinto che se la squadra giocherà come ha fatto nell’ultimo mese e mezzo potrà come minimo fare bene. Com’è che si dice? Abbiamo fatto la torre, facciamo il tetto, e domenica prossima speriamo di suonare le campane».
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