«Il progetto è vincente, avanti con i nostri giovani»
L’emozione del presidente Spagnesi festeggiato da tutto lo staff nerazzurro Già al lavoro per l’anno prossimo con le conferme di Di Tonno, Vanni
PIOMBINO. «Un ringraziamento a tutti. A Di Tonno, Vanni, Ulivi e Venditto. A tutti i dirigenti e collaboratori, a tutti i giocatori. A mia moglie Laura e ai miei bimbi Alessandro e Leonardo che mi hanno accompagnato e sostenuto in questa stagione seguendo ogni domenica, alcune volte con fatica, le trasferte del Piombino». Difficile percepire l’emozione in un uomo d’affari com’è Massimiliano Spagnesi. Discorsi chiari, affermazioni controllate, senso pratico. Tutte capacità che il presidente dell’Atletico Piombino (alla guida della società dalla fine del 2007) dimostra anche nell’intervista che gli abbiamo fatto ieri, scoprendo tuttavia un lato nascosto ma autentico.
Un’emozione sincera che fa rima con un traguardo a lungo inseguito, ottenuto quest’anno grazie un’ottima squadra fatta di equilibrio tra esperienza e gioventù. Non aspetta neppure la prima domanda che già racconta dell’emozione avuta nell’entrare nella sala ristorante della Rocchetta, dove tutto il gruppo ha festeggiato la vittoria del campionato. «È stata un’accoglienza che mi ha commosso – afferma Spagnesi – Una sensazione difficile da spiegare».
Presidente, cos’ha provato domenica a cascine quando è finita la partita?
«Non ci credevo nemmeno io. È qualche anno che ci si provava, e al fischio finale ti immagini una reazione fatta di salti e urli. Invece c’è stato subito un gran silenzio, quasi non ci credessimo, e solo poco dopo, negli spogliatoi è esplosa la festa».
Si è salvato dalla classica doccia post vittoria?
«Sì, ma solo perché mi sono nascosto dietro la porta. Tra l’altro ci tengo a far sapere che il sindaco Gianni Anselmi, pochi minuti dopo la partita, ha chiamato per complimentarsi con tutta la squadra, dimostrando ancora una volta la sua vicinanza al club».
Faccia un bilancio di questa stagione.
«Più che positivo, non potrebbe essere altrimenti. Ho capito subito che il gruppo di quest’anno era diverso. Fin dall’inizio, anche con i risultati che non arrivavano, c’era un ottimismo che faceva ben sperare. Sono inoltre felice dei tanti riconoscimenti arrivati alla squadra da più parti per un obiettivo che Piombino cercava e ha sentito come nemmeno io potevo immaginare».
Il gruppo di quest’anno vede tanti giovani. È questa la strada che l’Atletico deve seguire?
«Rientra perfettamente nel progetto che abbiamo fatto partire da quando sono presidente. Il rilancio del settore giovanile che ormai è a buon punto, con tanti ragazzi anche in prima squadra. Ci vorranno ancora alcuni anni perché si concretizzi del tutto, ma siamo sulla buona strada. È questa la filosofia da seguire: puntare sui giovani perché è possibile fare bene con le eccellenti risorse del nostro territorio».
Quanto è pesante l’impegno economico per un campionato di Prima categoria?
«Non voglio parlare di cifre, dico solo che è una responsabilità importante, che non sarebbe possibile realizzare senza il supporto dell’economia locale. Spero che chi fino ad oggi ci ha sostenuto continui a farlo. Ci sono progetti che spero vadano in porto in vista del prossimo campionato».
Già, il prossimo campionato. come sarà?
«Tra qualche giorno inizieremo a lavorarci. Ritengo che rivedremo anche la prossima stagione buona parte della squadra di quest’anno, a partire da Di Tonno e Vanni. Non gioco a pallone e ne capisco poco, per questo mi limito a quello che so fare meglio: decidere. Con loro sono stato fortunato perché si sono dimostrati all’altezza della situazione, sapendo conciliare bene i valori sportivi con la forza del gruppo».
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