Tenaris Dalmine, i magnifici otto
Oggi i quarti di finale: Aguilar resta dentro a fatica, sfida fratricida Sidorenko-Jankovits
PIOMBINO. Si giocano oggi i quarti di finale del Tenaris Dalmine di tennis. Passa il turno, ma con molta, moltissima, fatica, Jorge Aguilar nella sfida contro Cristian Rodriguez. Dopo aver perso il primo set 6-1 e sotto di un break nel secondo, il cileno, alle prese con un fastidio alla schiena che ha pure richiesto l’intervento del fisioterapista, non è riuscito ad esprimere il miglior gioco, sfoderando tuttavia alcuni colpi di ottima fattura. Soprattutto il diritto è l’arma in più di Aguilar, un bolide, sintesi di potenza e precisione. Avanti colpo su colpo, con il cileno in ripresa, e il colombiano bravo a tenere testa al numero uno del torneo, Aguilar ha conquistato il secondo set, ma è stata costretto a una lotta durissima nel terzo, chiuso solo al tiebreak
Nella serata precedente il numero uno del Tenaris Dalmine aveva sconfitto in tre set il beniamino del pubblico piombinese, Andrea Agazzi, che non ha affatto sfigurato davanti al più quotato rivale, superiore dal punto di vista del palleggio da fondo campo, ma in difficoltà sul suo gioco, ricco di serve and volley.
Sono otto i giocatori rimasti a contendersi la vittoria finale del Future piombinese. Diversi i giovani interessanti che ancora sono in lotta per il titolo. In tal senso nei quarti si segnala una sfida tra le più giovani teste di serie, quella fra Edoardo Eremin e Julien Obry. L’italiano sta impressionando per l’ottimo stato di forma che sta mettendo in mostra ai campi dell’Atp di Casone Maresma.
Ieri il ragazzo piemontese, classe 1993, e testa di serie numero 8 del torneo, ha avuto vita facile nel match contro Daniele Chiurulli, battuto con un doppio 6-2 che non ha lasciato scampo al rivale, sottolineando al contrario il buonissimo livello di Eremin, concentrato e reattivo al punto giusto. Obry accede ai quarti invece dopo aver superato negli ottavi Giacomo Oradini (7-6, 6-1). Il francese ha dovuto sudare le cosiddette sette camicie nel primo set per riuscire ad avere ragione dell’italiano, particolarmente in palla e capace di creare più di una difficoltà al giovane transalpino, testa di serie numero 2 del Tenaris Dalmine, soprattutto nel gioco da fondo campo. Alla fine al tiebreak l’ha spuntata proprio Obry, lanciandosi ai quarti anche grazie a un secondo set decisamente più semplice.
Sfida tutta blue poi quella che vede di fronte Alexandre Sidorenko e Yannick Jankovits, due dei grandi favoriti per la vittoria finale. Il primo ha avuto facilmente la meglio sul bielorusso Gerasimov (6-2, 6-3). Anche al connazionale compagno di doppio, Jankovits, sono bastati due set per battere Matt Simpson. Il giovane neozelandese non ha però sfigurato, specie nel primo set, chiuso al tie-break.
Avanti pure Claudio Grassi, 6-4, 6-0 contro Mastrelia. Il vincitore dell’edizione 2010 del torneo piombinese ha dovuto faticare non poco nel primo set per ridurre ai minimi termini il suo avversario, che si era portato in vantaggio 4-3. Bravo quindi Grassi a riprendere in mano le redini del gioco, piazzando nove games di seguito. Grassi se la vede oggi con un’altra bella sorpresa della competizione, Salvatore Caruso. Il siciliano contro Erik Crepaldi ha perso il primo set (6-4), ma ha saputo reagire alla grande ribaltando il risultato e chiudendo con successo gli altri due parziali (6-2, 6-4).
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