Il Tirreno

Emozioni e spettacolo con i futuri campioni Nba

di Paolo Federighi
Emozioni e spettacolo con i futuri campioni Nba

Palazzetto gremito a Venturina per l’amichevole con la Richmond University Gli Spiders per l’occasione hanno sfoggiato una canottiera col tricolore

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VENTURINA. Il palazzetto dello sport di via Montale è già tutto esaurito alle 18, oltre mezz’ora prima dell’incontro: alle 18,15 giocatori della Richmond University entrano in campo a riscaldarsi. A ogni schiacciata di Williams, Sparrow, Allen e degli altri, boati e ovazioni. Perfino Anthony, play alto 1 metro e 73, prende la palla, sale su come se avesse le ali ai piedi, e schiaccia.

Alle 18,30 tutti in campo. La presentazione delle squadre viene eseguita in inglese e in italiano, con la voce del presidente venturinese Carlo Bettini rotta dall’emozione. Il momento degli inni è toccante: da una parte, gli statunitensi a cantare rivolti verso la loro bandiera, dall’altra i venturinesi, insieme agli allenatori Massimiliano Biancani e Vincenzo Nassi, ai dirigenti e al nuovo sponsor della squadra, “Rosso Club” (rappresentato da Gabriele Quinti), tutti abbracciati a cantare, insieme al pubblico in piedi, l’inno di Mameli.

I giovani cestisti della Richmond University, fra le 16 migliori squadre 2011 nella Ncaa, indossano per l’occasione un completino con sopra stampata la bandiera italiana e, in basso, la scritta “Ragni” (traduzione dell’inglese Spiders, nome della franchigia della Virginia). Tra i venturinesi molti giovanissimi, come Zucconi, Giannini, Gistri, Parri, Dell’Agnello, Guidotti, Talocchini, Scali, Marta, Peccianti e Magnolfi. E poi i più esperti, emozionati come bambini, come capitan Martinelli, Bagnoli, Minuti (che ha rimesso la casacca per l’occasione, dopo aver annunciato il ritiro), Corsini e Carlo Cioni, prestato da San Vincenzo.

Lo spettacolo dura per tutti i 40 minuti dell’incontro, terminato 111-45 per gli statunitensi. Al termine, una folla di ragazzini a farsi fare autografi su fogli, magliette e cappellini, e a scattare le foto con i futuri campioni, alcuni dei quali già opzionati da squadre Nba (è il caso del gigantesco Williams, che giocherà negli Orlando Magic). All’entrata campeggiano le magliette-ricordo dell’incontro, e subito fuori decine di tavoli per la cena, alla quale anche i ragazzi di Richmond hanno partecipato, seduti insieme ai giocatori del Venturina. «E’ stata una giornata indimenticabile – spiega il dirigente del Basket Venturina Daniele Carducci, principale artefice di questo storico incontro – I ragazzi e lo staff di Richmond sono rimasti contenti e sorpresi dell’accoglienza e dell’organizzazione, per la quale decine di nostri volontari, insieme ai dirigenti e al presidente Bettini, hanno messo l’anima». Alle 22,30, i ragazzi di coach Chris Mooney salgono sull’autobus per la prossima amichevole, a Roma. I bambini li salutano, sperando di vederli presto in tv, magari contro Lebron James e Kobe Bryant.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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