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Nel Rufus 26 stranieri di 15 nazionalità diverse
La società di rugby di San Vincenzo si conferma ottimo catalizzatore sociale e sul fronte agonistico si chiude una stagione di grandi soddisfazioni
SAN VINCENZO. Ventisei giovani stranieri che rappresentano quindici nazioni diverse. È questa la felice storia di integrazione, passione e solidarietà che caratterizza il Rugby Rufus San Vincenzo, società che si basa sul volontariato e in cui nessuno – dagli allenatori ai giocatori della prima squadra di serie C – prende un solo euro di stipendio.
La società di rugby sanvincenzina conta 65 ragazzini tesserati nati dal 1998 al 2005 (in tutta la società sono complessivamente a 103 i tesserati compresi gli adulti) di cui 26, appunto, stranieri e di 15 nazionalità diverse. Oltre agli italiani, vi sono quattro ragazzini romeni, quattro dominicani, un senegalese, tre del Kurdistan, uno dell’Ecuador, due del Marocco, un macedone, un cubano, tre moldavi, un giapponese, un coreano, un francese, un ragazzo della Costa d’Avorio e un tedesco.
C’è chi vive a San Vincenzo, chi a Donoratico, chi a Sassetta, chi a Venturina e anche altrove. Gli istruttori e i dirigenti del sodalizio vanno a prenderli con il pulmino della società e, dopo gli allenamenti che si svolgono almeno un paio di volte alla settimana, li riportano a casa, non prima di aver passato un po’ di tempo con gli amici, dopo allenamenti e partite, nello spazio che la società ha destinato al “terzo tempo”.
Ma c’è anche di più. A livello agonistico, i risultati sono stati ottimi. Quest’anno il Rufus ha allestito due squadre Under 14 - il cui allenatore è Francesco Bisoli - con la collaborazione del Rugby Grosseto, ed ha ottenuto ottimi risultati di squadra e individuali, con la convocazione di quattro giocatori nella Selezione Toscana della categoria. Quinti nei due tornei internazionali a Recco e in Francia, i venti ragazzi dell’Under 12 allenati da Fabio Caso e Alberto Duranti. Mentre gli Under 8 e 10 - allenati da Giancarlo e Luigi Orecchioni i primi, e da Matteo Massei e Radovan Khalouki i secondi - hanno partecipato a dieci concentramenti regionali.
Intanto la prima squadra, con i suoi 38 giocatori in rosa, è giunta quinta nel campionato di serie C sotto la guida dall’allenatore Igli Borsato.
Adesso, il Rufus darà vita all’ennesima edizione della “Festa della Birra e della bestia alla brusta” in programma il 22, 23 e 24 giugno e poi tutte le sere dal 28 giugno al 1° luglio. Intanto il presidente Emilio Bartolini, l’accompagnatore Desiderio Di Giorgio e il direttore sportivo Sebastiano Ardita confermano il loro impegno sociale e sportivo.
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