Il Tirreno

Gori impreca alla sfortuna ed esalta i suoi giovani

di Francesca Lenzi
Gori impreca alla sfortuna ed esalta i suoi giovani

Il tecnico non fa drammi per il mancato ingresso nei playoff promozione Intanto capitan Serena, quasi quarantenne, annuncia il suo ritiro

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PIOMBINO. Finisce con un quarto posto la stagione dell’Atletico Piombino nel campionato di Prima categoria girone D. Un piazzamento che, contrariamente agli anni passati, non garantiva sin dall’inizio l’ingresso ai playoff. Il nuovo regolamento stabilisce infatti una forbice massima di nove punti tra le squadre rivali. Nel caso dei nerazzurri non avrebbero dovuto esserci più di nove lunghezze di distacco con la terza in classifica. Nel dopo partita dell’ultima giornata invece Serena e compagni si ritrovano lontani 12 punti dalla terza Porta a Piagge.

Un divario che condanna i piombinesi a non disputare i playoff, ridotti alla sfida tra Geotermica (seconda) e appunto Porta a Piagge. «Per quanto riguarda la gara di domenica contro il Livorno Nord Pontino, dopo un primo tempo sufficiente, nella ripresa sono venuti meno gli stimoli – spiega l’allenatore nerazzurro Vanio Gori – Purtroppo siamo arrivato all’ultimo turno con le speranze di entrare nei playoff ormai ridotte al lumicino, considerando anche gli impegni non proibitivi di Porta a Piagge e Geotermica, che infatti hanno vinto. D’altra parte il campionato non ce lo siamo giocato domenica, ma in match precedenti, come quello con il Palazzi».

Non vede tuttavia solo nero mister Gori, facendo una fotografia meno funesta del campionato rispetto agli obiettivi iniziali che indicavano un campionato di vertice: «In definitiva ci siamo comunque riusciti, pur non conquistando l’ingresso ai playoff – sostiene il tecnico nerazzurro – La delusione in questo c’è, è ovvio, ma vediamo pure aspetti come la valorizzazione dei giovani, ai quali era giusto offrire l’opportunità di mettersi in mostra. Un punto decisamente importante visto in ottica futura».

Cos’è mancato al Piombino di quest’anno? «Sicuramente una punta che potesse garantire 15 gol – afferma Gori – La scorsa stagione c’era Pierozzi, stavolta no. Inoltre , non volendo cercare alibi, anche la fortuna non è stata dalla nostra parte. Pensiamo solo agli infortuni di Grilli, Andrea Gori e D’Alessandro. Senza contare i pali presi in tutto il campionato, almeno una ventina. Alla fine 50 punti, soprattutto in riferimento alla valorizzazione dei giovani, sono un risultato importante. Certo la nostra società è una piccola realtà, nata pochi anni fa da una situazione difficile, e in tal senso la dirigenza è solo da ringraziare per il lavoro che sta facendo. In sostanza sono soddisfatto dei ragazzi che hanno sempre lavorato bene. È giusto adesso essere sportivamente maturi e accettare il verdetto dei campi che hanno visto altre squadre far meglio di noi».

Quella di domenica contro il Livorno Nord probabilmente resterà l’ultima gara in maglia nerazzurra del capitano, Mirko Serena, faro davanti alla difesa che a 40 anni (li compirà ad agosto) pensa al ritiro: «L’intenzione è di smettere – spiega il giocatore – La voglia c’è ancora, ma è un fatto di età. A un certo punto arriva il momento di smettere. Spero di rimanere nell’ambiente del calcio. Ma il campionato è appena finito, ci sarà tempo per riflettere. Ora stacco un po’, poi vedremo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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