Il presidio
Piombino tutto cuore fermato sul pari
Nerazzurri avanti con Taddei Castelli e raggiunti su rigore dal Porta a Piagge. Espulso Andrea Gherardini
PIOMBINO. Un Piombino sprecone ma tutto cuore, ridotto in dieci per quaranta minuti, non riesce ad andare oltre il pareggio contro il Porta a Piagge. Alla fine i nerazzurri guadagnano un punto contro un avversario di valore, secondo in classifica; ma sicuramente Serena e compagni avranno da recriminare, anche in ragione delle tante occasioni sciupate nel corso della gara.
Parte forte il Piombino che all’8’ passa in vantaggio con Taddei Castelli, bravo e svelto ad approfittare dell’errore del portiere rivale che si lascia sfuggire di mano un pallone comodo. Rinvigoriti dalla rete i nerazzurri macinano gioco, creando diverse chance per il raddoppio. Al 10’ è Grilli a sfiorare il gol con una girata al volo di sinistro che finisce di poco fuori. Al 29’ l’azione più bella della squadra di Gori: Luca Gherardini sulla sinistra crossa morbido verso il limite dell’area, dove sopraggiunge Venditto a calciare al volo, mancando di un soffio la porta. I piombinesi si muovono bene, allargando sulle fasce, mentre il Porta a Piagge appare lento e in difficoltà nelle ripartenze. Basti pensare che il primo tiro in porta dei pisani arriva al 38’, su una punizione di Randi parata senza problemi da Brunacci.
Nella ripresa il Porta a Piagge si presenta un po’ più pimpante; al 9’ il Piombino si fa trovare impreparato su una ripartenza dei pisani, e in area Salvadori entra in contatto con Andrea Gherardini. Per l’arbitro è rigore ed espulsione del difensore nerazzurro. Sul dischetto va lo stesso numero 9 ospite sul quale Brunacci compie il miracolo.
L’entusiasmo dei piombinesi dura poco: al 13’ è Rotta, in area, a intervenire scomposto sul neoentrato Fall. È ancora rigore, e stavolta Salvadori non fallisce. L’ultima mezzora, con il Porta a Piagge intenzionato a far valere la superiorità numerica e il Piombino deciso a vendere cara la pelle, regala ampi spazi da sfruttare e occasioni da entrambe le parti, ma il risultato non cambia più.
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