Il Tirreno

L’Union regala la vittoria a Riccardo

di Tiziano Rugi
L’Union regala la vittoria a Riccardo

I ragazzi di Ghini schiacciano il Pesaro davanti a un pubblico emozionato e continuano la marcia verso la serie A

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PIOMBINO. Otto mete segnate e cinque calci trasformati. Ieri pomeriggio i ragazzi dell’Union hanno regalato al compagno di squadra Riccardo Bargagli scomparso tragicamente una settimana fa una vittoria perfetta. In casa, davanti a un pubblico commosso, l’Union ha sconfitto per 50 a 8 il Pesaro e continua a difendere la seconda posizione che potrebbe aprire per la squadra allenata da Stefano Ghini le porte della serie A. Tutti volevano ricordare la morte di Riccardo, così l’allenatore ha fatto giocare l’intera panchina, cambiando più volte la formazione in campo.

Il risultato, però, è sempre stato lo stesso. Un dominio totale del territorio e del gioco, tanto da arrivare a fine gara a un punteggio difficile da vedere in una partita di rugby. La partita comincia subito bene per la formazione di casa. Al 3’ Ferretti sfrutta la sua velocità e arriva in volata oltre la linea di meta. Cinque minuti dopo è Ghini a schiacciare in mezzo ai pali dopo aver evitato con una serpentina il placcaggio dei difensori. Catinelli non ha problemi a trasformare.

Il Pesaro prova una debole reazione solo al 15’, quando guadagna i primi tre punti grazie a un calcio piazzato. Ma è sempre l’Union, avvantaggiato anche dal forte vento a favore a fare il gioco, senza lasciare nessuno spazio per le iniziative avversarie. Così al 25’ arriva un’altra meta. Questa volta è il capitano Puliti a schiacciare in mezzo ai pali dopo aver recuperato sulla linea dei ventidue un pallone caduto a terra agli avversari per un errore in un passaggio.

Sul finire del primo tempo arriva anche l’unica meta della partita per la squadra ospite. L’arbitro fischia un fallo dell’Union in difesa. Il Pesaro decide di giocare la touche e riesce con la mischia a avanzare fino alla meta.

Il secondo tempo vede in campo una squadra motivata a chiudere la partita in fretta per non far recuperare punti agli avversari, che non hanno nemmeno il tempo di scaldare i muscoli. Husson brucia in velocità due difensori e mette l’ovale tra i pali. È ancora Catinelli a trasformare.

Il Pesaro accusa il colpo e non riesce mai a costruire azioni ordinate che potrebbero mettere in difficoltà gli avversari. Al 10’ Ferretti scatta in una delle sue progressioni ma viene placcato a pochi metri dalla linea di meta. Riesce comunque a passare l’ovale a Ghini che non perdona la disattenzione degli avversari.

Il distacco si fa sempre più marcato e i pesaresi iniziano a innervosirsi per la sonora sconfitta. Al 12’ uno di loro è ammonito dall’arbitro per proteste e per un momento la partita rischia di diventare troppo agonistica. Il nervosismo non paga però gli avversari che al 15’ si fanno sorprendere da Velerio Paladini, bravo a recuperare un pallone dalla mischia e trovare uno spazio fino alla meta. A questo punto la partita si spegne e le squadre si affrontano a metà campo. A rivitalizzare la gara è ancora una progressione in velocità, questa volta di Husson che evita i placcaggi e ottiene la settima meta della partita. A chiudere le marcature è di nuovo Puliti, alla fine di una bella azione sviluppata in più fasi con passaggi in orizzontale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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