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Piombino paga la discontinuità
Francesca Lenzi
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Il piombinese Andrea Fornaciari autore di cinque gol nelle ultime otto partite Difficile recuperare dodici lunghezze dalla capolista Castelbadie
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PIOMBINO. Otto vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte. Questo il bottino rimediato finora dal Piombino al termine del girone di andata, per un totale di 27 punti e un quarto posto in classifica che lasciano supporre un campionato meno emozionante rispetto allo scorso anno, quando la lotta con il Cenaia aveva infiammato il torneo sino all'ultima giornata. A gennaio i nerazzurri rientreranno in campo distanti ben dodici lunghezze dalla capolista Castelbadie, preceduti pure da Porta a Piagge e Geotermica. E' la discontinuità il problema maggiore della squadra di Vanio Gori. Superata la difficoltà, che ne aveva condizionato la prima parte di campionato, nel mantenere il risultato per tutti i novanta minuti, resta per i nerazzurri la carenza nel conservare il trend positivo. Dopo le tre vittorie consecutive con Crespina, Castiglioncello e Donoratico, arriva all'undicesima giornata la batosta con il Porta a Piagge (4-0) che di fatto inaugura la serie altalenante di risultati che caratterizza l'ultima parte del girone d'andata. Altra nota dolente sono gli infortuni. Dopo lo stop del laterale Andrea Gori, un altro grave incidente: D'Alessandro, in allenamento, si rompe tibia e perone, mettendo seriamente in dubbio il rientro in questa stagione. L'attaccante, arrivato dal Castelbadie, aveva offerto sinora buone prestazioni, regalando vivacità alla manovra e fiuto per il gol. Operato al ginocchio anche Brunacci, che però dovrebbe tornare fra i disponibili, già a gennaio. Un grosso punto interrogativo va alla difesa. Mandato via Guidoni, per una discussione con l'allenatore Gori degenerata nell'allontanamento del forte centrale, in forze adesso alla Castiglionese, resta ora l'incognita sull'affidabilità del reparto. Guidoni rappresentava, in coppia con Andrea Gherardini, una sicurezza. Con la sua partenza i dubbi di tenuta sono concreti. Gori può contare, è vero, sulla new entry Tommaso Rocchiccioli, che però deve ancora dimostrare tutto, avendo saltato gli ultimi tre match per colpa di una squalifica rimediata ingenuamente. In questo senso va l'altro aspetto negativo della squadra nerazzurra, che spesso finisce la gara in inferiorità numerica, condizionando il corso degli incontri. L'eliminazione dalla Coppa Toscana, di per sé fatto sfavorevole, può costituire un punto di vantaggio nell'ottica dell'unico impegno di campionato da sostenere. Nonostante l'infortunio di D'Alessandro, l'attacco fa ben sperare, con l'impiego ormai fisso di Grilli e la vena realizzativa ritrovata di Fornaciari (cinque gol nelle ultime otto partite). Da valutare l'apporto del nuovo Taddei Castelli, ex Elba 2000. Affidabili i vecchi pilastri. Se Venditto, al di là delle singole prestazioni, offre sempre il proprio contributo di vigore e carattere, Serena rappresenta la sorpresa più interessante. Piazzato davanti alla difesa, ad eccezione dei casi di emergenza quando viene retrocesso sulla linea difensiva, dà il meglio, regalando equilibrio tattico e tenore agonistico. Sicuro anche il contributo di Luca Gherardini che, in condizioni ottimali, interpreta l'uomo in più in grado di creare la superiorità numerica nelle volate sulla fascia. Nota di merito per Iacopo Rocchiccioli. Impiegato inizialmente a mezzo servizio, in ripresa da un infortunio, sta dimostrando il proprio valore con notevoli giocate, impreziosite dall'ordine tattico e dall'esuberanza fisica.
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